La Niagara è al completo e i Lupi non fanno paura
Serie B1/M. Rientra Govoni in regia, ma soprattutto il libero Di Renzo è ovunque La sfida fra campioni del mondo (in panchina) così è vinta da Martinelli
FERRARA. Se la prima era stata una partita dai due volti, se la seconda gli avversari erano sembrati poca cosa, la terza è stata una partita vera. E così la vittoria di ieri pomeriggio della Niagara, 3-1 al Kemas Lupi Santa Croce, è la conferma che i granata sono squadra solida e competitiva. Soprattutto con il rientro degli infortunati. La Niagara non ha forse giocato una partita memorabile, ma è stata in grado di adattarsi agli avversari e ad avere la meglio. È riuscita anche a uscire da qualche situazione difficile, in Drago e Bortolato sta trovando un paio di fari in attacco, il che non guasta mai. Se Govoni non è stato brillantissimo in regia, l’altro rientrante, il libero Di Renzo, ha dato vita a una prestazione di grande spessore e sostanza. Tutto questo fa una squadra con buone prospettive.
I due campioni del mondo sulle rispettive panchine, Martinelli e Bracci, si trovano per le mani due squadre abbastanza simili. Nel primo set, parte meglio la Kemas Lupi, ma le battute di Fontana riportano sotto i ferraresi (che sbagliano anche meno) dopo il secondo time out tecnico. Di Renzo in difesa raccoglie tanto e la Niagara va avanti. Dall’altra parte, Del Campo e Da Prato comandano in attacco. Sul 23-23, Drago mette giù un bel pallone: entra Baldazzi per Fontana e il giovane fa ace! Nel secondo set parte maluccio la Niagara, che si perde presto in ricezione. Bracci cambia il suo opposto e il subentrante Carminati si mette in luce: la Niagara sbaglia parecchio in battuta e così arriva un facile 25-18 per i toscani. Nel terzo set, parte bene la Niagara, con gli avversari invece molto fallosi (9 errori punto in questo parziale). Primo break sul 9-8, poi 13-10: quando i Lupi si rifanno sotto, coach Martinelli mette Baldazzi per Bortolato (un po’ in affanno) e così i ferraresi ritornano avanti. Per vincere il set, Drago si scatena e anche il muro funziona bene. Nel quarto set, subito avanti la Niagara. La ricezione tiene, la difesa c’è, anche perché Di Renzo sembra dappertutto. Tra gli avversari, solo Del Campo sembra trovare gli spiragli giusti, mentre i suoi compagni continuano a sbagliare (5 punti e 3 battute). Eppure la Kemas è avanti anche 11-9: dopo il “tempo” di Martinelli, la Niagara si affida al duo Bortolato-Drago, ribaltando la situazione. Il 25-20 arriva con rapidità.
Marco Martinelli non esulta più di tanto: «Abbiamo vinto da 3 punti e c’è stato il rientro degli infortunati. Per il resto, dobbiamo ancora crescere molto».
Raffaele Ziosi
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