Un tifo straordinario per tutto il match
Un centinaio sugli spalti. Cori e incitamenti incessanti
SAVONA. Una partita bellissima, una delle migliori di quest'anno. Una prova autoritaria, da stropicciarsi gli occhi. Una vittoria nettissima che poteva anche essere dilagante. Tutto per la gioia dei tifosi spallini. Quelli organizzati, quelli della Curva, di nuovo sugli spalti dopo i divieti di trasferta a Mantova in Coppa ed a Macerata in campionato. E gli altri, "sciolti", numerosi in tribuna, pronti a farsi scattare foto col presidente Walter Mattioli quando ormai il successo andava disegnandosi inequivocabilmente (ma anche nell'intervallo il massimo dirigente è stato gettonatissimo). Tifosi spallini a raccolta da ogni dove. Dalla Toscana, da Genova, da Torino, da Cuneo. Campeggiavano gli striscioni "piemontesi", lì dove i biancazzurri vantano vecchi aficionados. I ragazzi della Curva, prima della gara, hanno esposto il loro messaggio: "amici che tornano, amici che vanno... di sicuro non ci fermeranno...". Cento e passa spallini al "Bacigalupo". Un atteggiamento di composto rispetto quando la gara è stata preceduta dal minuto di silenzio in memoria delle vittime degli attentati di Parigi. "Rialzati Parigi", lo striscione dei tifosi di casa. Che poi, quando il pallone ha preso a rotolare, sono stati sovrastati alla voce dalla Curva biancazzurra. Cori ed incitamenti continui, una festa nella festa. Un'esplosione di gioia al fischio finale, la squadra - tutto il gruppo - a correre sotto il settore occupato da chi si è sobbarcato il lungo viaggio da Ferrara. Poi i biancazzurri, ieri vestiti da... Trattopen, il fluo che porta così bene, a salutare anche i supporter sistemati in tribuna.Che Spal ragazzi, che Spal. Maceratese a -2, Pisa a -7. Le cose si mettono bene, non resta che continuare. Per la gioia del popolo estense che ci crede eccome.(p.n.)
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