La Bondi è nei guai Ricorrere al mercato ora è indispensabile
Basket A2. Play Under per poter ingaggiare un lungo senior Zugno e Mastellari osservati. Offerti Spinelli e Amoroso
FERRARA. Dalla battaglia di Trieste è tornata a casa una Bondi dai mille tormenti. Fisici, psicologici e morali. Che fosse partita da trincea non lo si copre l’indomani, posto che già l’anno scorso i giuliani di Dalmasson usavano la clava come schema principale. La Mobyt di Martelossi, negli ultimi playoff, l’ha sperimentato. Domenica stessa sorte è toccata alla Bondi di coach Morea, con l’aggravante di essere più corta di organico e con spirito meno gladiatorio. Poi, se si vuole giocare a basket, contano anche gli arbitri. Se tengono la barra a dritta e fischiano, allora sarà match maschio e di palla al cesto. Se hanno meno personalità, Trieste la mette sulla fisicità estrema. Quindi, Ferrara letteralmente travolta negli ultimi otto minuti quando aveva appena messo il naso avanti. Già mancava Ibarra, in più la gara del giovedì stravinta con Jesi aveva prosciugato energie ai sopravvissuti estensi. È finita malissimo. E il lunedì è un lungo elenco ombroso. «Sono infastidito da questa mattanza - sussurra il ds Pasi -: stavolta la squadra non ha subìto l’intensità degli avversari. Ai ragazzi non posso rimproverare granché. Inoltre il fatto che nessuno di Trieste, Pipitone in primis, si sia premurato di chiedere come stava Ibarra non mi è parso - diciamo - signorile». Impossibile dar torto al dirigente biancazzurro. Di fatto, ora, ricorrere al mercato è inevitabile. Se prima la Bondi aveva una esigenza (allungare il roster con un lungo), adesso ne ha due: inserire un esterno e portare ad ogni modo le rotazioni a otto giocatori. Oggi, la Bondi ha solo sei atleti. Il fatto è che fino a gennaio è possibile una sola operazione con un senior. Pertanto, ecco il piano: ingaggiare un play e stringere i denti fino al 2016, oppure puntare su un esterno Under ’96 e a quel punto si può ingaggiare comunque un senior. Una doppia operazione che per la Bondi è indispensabile. E preferibile.
Under di Serie A, che cercano spazio. Qualche idea c’è e bisogna far presto. Si può parlare di Ruben Zugno di Cantù, oppure Martino Mastellari di Pistoia. Nel taccuino, forse, pure Gabriele Pacifico di Brindisi. Può funzionare anche la scelta di una guardia-play come Bruno Mascolo di Torino, con Bucci che all’occorrenza potrebbe aiutare Losi in regia. Se passa questa carta, la Bondi potrebbe poi portarsi a casa un lungo senior. Circola il nome di Ryan Amoroso, già visto a Imola, Piacenza, Bari e Mantova proprio con Morea. Il problema è che l’ala-pivot è ferma da mesi. Come Mattia Soloperto, giusto per citarne un altro. Se invece Ferrara non arriva ad un Under, deve andare su un solo innesto. E sarà un play. Offerto, ieri, l’over Valerio Spinelli (in uscita da Reggio Calabria) ben conosciuto e già visto in casacca estense.
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