La gestione della qualità Ecco la Spal capolista
Vincenti la mano di mister Semplici e la grande risposta di tutto il gruppo
FERRARA. Qual è il rischio che si corre dopo una prestazione come quella della Spal a Savona? Che ci si faccia prendere dall’entusiasmo e si pensi di essere praticamente imbattibili. Tenere tutti ben ancorati con i piedi a terra è il compito che spetta in questi giorni a mister Leonardo Semplici, che, ne siamo certi, svolgerà al meglio questo lavoro di “pompiere”. L’andamento della Spal in questo avvio di campionato, comunque, è straordinario e merita di essere celebrato: 26 punti in 11 giornate, 8 vittorie e 2 pareggi, con una sola sconfitta, 18 reti segnate e appena 4 al passivo, +2 in classifica sulla sorprendente Maceratese seconda, + 7 sul Pisa terzo (con il divario che dovrebbe aumentare in settimana, quando arriverà probabilmente un punto di penalizzazione per la società toscana), +8 sull’Ancona quarto. Sono numeri che si commentano da soli. Sono numeri da capolista.
Analizzando, poi, la singola prestazione della Spal a Savona, non si può che essere contenti per la prova di una squadra che è stata padrona del campo dall’inizio alla fine. Tre gol segnati, altrettanti pali e traverse, quasi nessun rischio dietro, partita dominata che avrebbe potuto anche finire con un punteggio tennistico. Quanto sembra lontano in questo momento quel 6 settembre dell’anno scorso, quando la Spal, allora guidata da mister Oscar Brevi, tornò dalla Liguria con una sonora batosta. Qualcuno potrà obiettare che questo Savona non è sembrato una grande squadra, ma, se sul campo ha conquistato 12 punti mettendo sotto pure il Pisa al “Bacigalupo”, qualche dote dovrà averla. È la Spal che probabilmente è stata brava a disputare una gara maiuscola.
Tanti meriti della situazione attuale vanno attribuiti al timoniere: mister Semplici sta svolgendo un quotidiano lavoro di qualità, studia e prepara ogni partita nel dettaglio, conosce profondamente ogni avversario e cerca di trovare i punti deboli per colpirlo. Per non parlare poi della gestione del gruppo, con un esempio calzante in questa gara: De Vitis e Di Quinzio non sono al meglio e si sono allenati a parte per diversi giorni, ecco che dà spazio al sin qui mai impiegato Spighi, che lo ripaga della fiducia con una grande prestazione coronata pure da un gol. E, come già avvenuto con Ceccaroni, Semplici ha dato in questo modo il segnale per tutti i naviganti: se si lavora con serietà, settimana dopo settimana, lo spazio c’è per tutti. Altra menzione particolare la merita Mora, che si sta confermando un arrivo di spessore. «Dove lo metti sta e lui fa bene», ha detto nel dopo partita il presidente spallino Walter Mattioli: è davvero così, che si tratti di giocare da esterno sinistro o da mezz’ala, l’apporto di qualità e quantità è assicurato. Se poi segna anche, allora applausi. E che applausi sarebbero stati se quel tiro da 40 metri si fosse insaccato sotto la traversa.
Ora arriva la gara di Coppa Italia di Lega Pro contro la Reggiana e tra i tifosi, è noto, ci sono due correnti di pensiero: c’è chi vorrebbe andare avanti anche in questa manifestazione e chi la percepisce quasi come una scocciatura, che non deve distogliere nessuna energia dall’obiettivo principale. Società e mister ci tengono ad andare avanti, per prestigio e per dare impiego e minutaggio a tutti i giocatori, anche se nella mente di tutti c’è già la gara di lunedì prossimo contro il Pisa. Andare a +10 (o oltre) non consentirebbe di parlare di eliminazione definitiva dei toscani dalla lotta-promozione, ma di certo per la formazione di Rino Gattuso sarebbe una bella botta.
Andrea Tebaldi
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