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basket serie b - l’analisi di giordani dopo il debutto

«Tramec senza cattiveria E ci manca un esterno»

«Tramec senza cattiveria E ci manca un esterno»

CENTO. Adesso la classifica parla chiaro. La Tramec è in crisi: terza sconfitta di fila per i biancorossi, la seconda in trasferta contro un avversario alla portata. Nessun dramma, siamo solo all’otta...

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CENTO. Adesso la classifica parla chiaro. La Tramec è in crisi: terza sconfitta di fila per i biancorossi, la seconda in trasferta contro un avversario alla portata. Nessun dramma, siamo solo all’ottava di campionato, ma quanto si sta verificando lascia ad intendere come sia bene dimenticare in fretta la marcia trionfale della scorsa stagione. Un anno fa, Cento nella stagione regolare fece corsa a sé: oggi è tutto tremendamente diverso. Che la squadra sia più o meno forte dell’anno scorso, più o meno equilibrata, più o meno talentuosa non conta niente. Conta solo entrare nell’ottica che anche i playoff possono essere un obiettivo.

Quello di San Miniato, domenica, è stato il debutto di Giordani sulla panca biancorossa; debutto amaro per l’ex Ravenna al quale sono bastati 40 minuti per farsi un’idea ben precisa: «Abbiamo preso tante botte - afferma Giordani - una partita con tanti momenti bui, poca lucidità; poco da salvare se non un paio di prestazioni singole. Obiettivamente ho capito che la squadra è corta. Poi la partita avremmo anche potuto vincerla. Siamo stati in vantaggio, abbiamo inseguito, l’abbiamo ripresa ma quando c’era da fare a cazzotti non c’eravamo. Abbiamo commesso alcuni errori: una uscita dal blocco sbagliato, un tiro facile regalato... Poi per due volte avremmo potuto o vincere o pareggiare, il ferro però ci ha detto di no. Una partita che mi ha chiarito le idee. Qualche risposta l’ho avuta».

Alla Tramec manca un giocatore, manca un esterno per dare minuti a Contento. Per dare punti quando per altri non è serata, per dare pericoloso dall’arco. Manca Infanti per il quale la società deciderà solo quando conoscerà l’entità della squalifica. Giordani senza mezzi termini: «Manca un piccolo, siamo troppo sbilanciati sui lunghi. D’Alessandro è giovane, ancora ingenuo. Per Contento non era serata, mi giravo verso la panchina ma c’erano solo lunghi e non potevo cambiarlo. Andreaus come ala piccola fatica, Fontecchio è un giocatore che va innescato, non puoi dargli la palla per farlo palleggiare. Bisogna intervenire. A San Miniato ho capito che non siamo una squadra di combattenti. Ci manca la cattiveria agonistica».

Simone Gagliardi

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