Arriva una Befana tutto cuore
La sera del 5 gennaio festa al palasport nel segno dei defibrillatori: ospite d’onore Federica Lisi
FERRARA. "La Befana vien di notte con le scarpe tutte rotte", recitava una vecchia filastrocca popolare. Anche per questo la 25ª edizione della Befana dello Sport tornerà a svolgersi di sera, come da tradizione, il 5 gennaio 2016.
«Si torna alle 20 - spiega Mirko Rimessi, portavoce del Coni -, mentre il palazzetto dello sport sarà aperto dalle 18.30 per permettere al pubblico di entrare e prendere posto».
Sarà una Befana dello Sport all’insegna del cuore, come si evince dai manifesti in cui capeggia il simbolo dell’organo umano. «Sarà un’edizione dedicata alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica - dice Luciana Pareschi, delegata provinciale Coni - verso l’uso dei defibrillatori negli impianti sportivi e nei luoghi pubblici. Avremo sponsor importanti, come il centro commerciale Il Castello, che ne ha donati 25 ad altrettanti impianti sportivi utilizzati dalle nostre società, e ospiti d’onore come Federica Lisi con i suoi cinque figli, la moglie di Vigor Bovolenta», l’indimenticato campione di volley scomparso per arresto cardiaco proprio durante una partita.
Sono previste 3500 persone al Pala Hilton Pharma: «A tutti i bambini presenti doneremo dei giochi. Abbiamo pensato di riciclare quelli che i bambini non usano più: per farlo ci hanno aiutato le associazioni benefiche, tra cui Vola nel Cuore. E poi avremo anche la nostra immancabile lotteria», chiude la Pareschi.
A presentare la serata sarà ancora una volta Sandro Sovrani: «Presenterà le società sportive e mostrerà il loro logo al pubblico, accennando alla storia di ognuna».
La Befana dello Sport sbarca sui social network: «Useremo internet, Facebook e i siti delle società sportive per fare pubblicità all’appuntamento».
Per ogni realtà sportiva coinvolta ci sarà uno spazio dedicato in cui distribuire opuscoli informativi: «Tutte - conferma la Pareschi - potranno farsi pubblicità la sera stessa con i banchetti che abbiamo predisposto».
Parlando di cuore, l’assessore Simone Merli ha ricordato l’importanza dei defibrillatori: «Sono più facili da utilizzare della Playstation e permettono di salvare vite. Attraverso le donazioni e l’impegno dell’amministrazione per la manutenzione, soltanto una dozzina d’impianti sportivi cittadini a oggi è sprovvista di un defibrillatore».
«Il progetto si chiama “Tempo è vita” - aggiunge il dottor Daniele Cariani, direttore del 118 -, l’uso dei defibrillatori è indispensabile. La morte cardiaca improvvisa colpisce una persona su mille all’anno: sono circa 70.000, quindi, i morti per questo problema, ma molti possono essere salvati con un intervento tempestivo nei primi 5' (Bovolenta e Morosini sono esempi di come anche gli atleti possano essere colpiti, ndr). Per gli atleti le statistiche calano e prevedono un caso su 100.000, ma con il defribillatore la speranza di vita sale oltre il 95 per cento».
Il centro commerciale Il Castello ha quindi donato 25 defibrillatori e formato una sessantina di persone per il loro utilizzo.
Corrado Magnoni
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