Da “Tu si que Vales” alla Thailandia Vallieri e Paganini a caccia del mondiale
CENTO. «La nostra mente e i nostri cuore, ora, sono puntati sul mondiale che si disputerà nel prossimo fine settimana a Bangkok». In partenza per la capitale thailandese, i due pluricampioni del...
CENTO. «La nostra mente e i nostri cuore, ora, sono puntati sul mondiale che si disputerà nel prossimo fine settimana a Bangkok». In partenza per la capitale thailandese, i due pluricampioni del mondo di ju jitsu Michele Vallieri e Sara Paganini hanno un solo grande obiettivo: confermarsi campioni del mondo. Già campioni d’Europa per 4 anni di fila, e dopo l’oro conquistato a Parigi nel 2014, Vallieri e la Paganini puntano a salire, proprio a Bangkok, sul gradino più alto del podio nella specialità duo mix.
Dopo l’emozionante partecipazione a “Tu si que Vales”, programma di Canale 5 condotto da Jerry Scotti, i due campioni renazzesi guardano con attenzione alla prossima sfida, ma senza dimenticare l’avventura televisiva, che, tuttavia, per gli impegni agonistici, si è dovuta fermare prima della grande finale.
«Dopo il successo di pubblico e con i giudici riscosso durante la puntata, la redazione del programma ci aveva chiesto la disponibilità di partecipare alla registrazione della finalissima, che sarebbe dovuta andare in onda sabato scorso. Ma noi avevamo già un fitto calendario di appuntamenti: la scorsa settimana in Grecia con la Nazionale italiana e questa settimana la partenza per raggiungere Bangkok, dove domenica disputeremo le gare per i campionati mondiali».
Quindi la coppia di atleti sabato non sarà nella trasmissione di Canale 5, bensì impegnata a salire sul tappeto mondiale in Thailandia. Tuttavia, spiega Michele Vallieri, dopo l’esperienza televisiva, nel Csr Ju Jitsu potrebbe aprirsi una nuova frontiera: «Le nostre partecipazioni televisive, su Rai Uno come su Canale 5, sia con Sara Paganini che con Vito Zaccaria, sono state un modo eccezionale per rilanciare e valorizzare il ju jitsu, troppo spesso dimenticato. Sotto questa luce, stiamo pensando di dare una svolta a questo sport. Non solo la difesa personale pura, i combattimenti, le gare tecniche, ma anche una quarta frontiera, più spettacolare e che sappia unire tecnica, emozione, spettacolo. Una sfida e una carta vincente da giocare per il futuro del ju jitsu».
Beatrice Barberini
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