Spal-Pisa, una sfida che richiama sapori forti
«Lunedì al Mazza si affrontano due realtà di blasone: noi siamo pronti I ragazzi, mister Semplici e la società meritano una cornice di questo genere»
FERRARA. Alessandro Andreini da settembre è il nuovo team manager della Spal. A lui, che è stato anche un giocatore del Pisa nella stagione 1996-1997 nell'allora C2 (31 presenze e 4 reti), il compito di inquadrare la sfida che vede opposta la squadra di mister Leonardo Semplici alla formazione di Rino Gattuso: appuntamento lunedì sera al Mazza.
Andreini, lei ha contatti in Toscana: che aria si respira sotto la torre?
«Ho ancora molti amici a Pisa sia nel mondo del calcio che fuori. Ci sono grandi aspettative per questa nuova società, formata da persone di un certo calibro. C'è Lucchesi alla guida che ha fatto categorie importanti: quando si prende poi per la panchina uno come Gattuso che, oltre che essere un buon allenatore, ha anche un passato di calciatore di quel tipo significa che le intenzioni sono serie. Pisa, al pari di Ferrara, è una realtà importantissima nella Lega Pro».
Quali sono i suoi ricordi personali dell'esperienza a Pisa?
«Arrivai nel luglio del 1996, rimasi per tutta quella stagione e anche per l'inizio della successiva. Poi a ottobre, visto che la sessione di mercato si svolgeva in quel mese, andai a La Spezia. Di Pisa ho ottimi ricordi, ero in C1 l'anno prima e scesi di categoria valutando anche l'importanza della piazza. La ricordo come una annata di soddisfazioni».
Quale valutazione dà dell'organico attuale della formazione toscana?
«Penso che siano attrezzati per stare ai vertici. Stanno vivendo una situazione particolare poiché sono partiti in ritardo, c'è stato un cambio di allenatore in corsa in estate ma comunque hanno ottenuto 19 punti sul campo che rappresentano sicuramente un ottimo bottino».
È stata una settimana difficile per i toscani con la sconfitta contro il Siena che potrebbe anche portare ad un cambio di modulo in vista della gara di Ferrara ed è arrivato un punto di penalizzazione per la ritardata presentazione della fidejussione in estate: pensa che il Pisa possa avere contraccolpi da questo?
«Sul modulo vedremo quali valutazioni farà mister Gattuso, che ha sotto gli occhi ogni giorno in allenamento i suoi giocatori e deciderà anche in base alle caratteristiche della Spal. Non penso che abbiano un contraccolpo sul punto di penalità perché era una situazione ampiamente attesa; anzi, paradossalmente può essere quel qualcosa in più che può dare una scossa nel gruppo per andare a riprendersi quanto è stato tolto».
E veniamo alla Spal: in settimana il gruppo ha superato il turno di Coppa, è un obiettivo anche questo?
«Siamo stati molto concentrati nei giorni scorsi sul discorso Coppa Italia. Tenevamo molto a passare il turno contro la Reggiana e ce l'abbiamo fatta con una prestazione importante, questa volta evitando anche i supplementari. Va dato il giusto merito a tutti i ragazzi, anche a chi ha giocato meno, che si fanno sempre trovare pronti in ogni occasione nella quale vengono chiamati in causa. E su questo va sottolineato l'eccellente lavoro che sta portando avanti insieme all'allenatore il nostro staff».
Come si sta preparando il gruppo a questo Spal-Pisa da alta classifica?
«Sappiamo che c'è attesa per questa sfida: si affrontano due realtà di grande blasone che hanno giocato in passato campionati anche di livello superiore rispetto a questo e che entrambe, nel corso della loro storia recente, hanno avuto problematiche a livello societario. Vedo la giusta concentrazione in allenamento da parte di tutti».
Ci si attende per lunedì sera una grande cornice di pubblico: ne parlate anche tra di voi nello spogliatoio?
«La meritano sicuramente tutti, i ragazzi per quel che hanno fatto fino a questo punto, la società per il suo lavoro e mister Leonardo Semplici. Credo che ci sia solo da prendere atto di quello che è riuscito a fare il trainer dal suo arrivo a Ferrara con risultati che sono sotto gli occhi di tutti. È una partita importante di cartello e speriamo che ci sia ancora più gente e calore di quanto non avviene già di solito».
Qual è il suo bilancio di questi primi mesi come team manager della Spal?
«Io sono molto contento. Svolgo la funzione di raccordo tra squadra e società, avendo vissuto tanti anni come calciatore cerco di essere a disposizione per le loro esigenze. In più, quando possibile, vado a visionare gare in stretto rapporto con il direttore sportivo Davide Vagnati come avverrà anche in questo fine settimana in cui la Spal gioca di lunedì. Qui ho trovato una proprietà eccellente rappresentata dalla famiglia Colombarini e dal presidente Mattioli e ringrazio davvero tanto il ds che mi ha offerto questa possibilità. Oltre ad essere un amico è anche una persona molto competente che ha moltissimi meriti nella costruzione di questa squadra».
Andrea Tebaldi
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