Kot: Bruzzese cede, Lovaglio è campione
Finisce per kot il sogno del massimo leggero ferrarese Damian Bruzzese di conquistare la cintura dell’Unione Europea
FERRARA. Finisce per kot il sogno del massimo leggero ferrarese Damian Bruzzese di conquistare la cintura dell’Unione Europea. A Manzano, dopo un combattimento duro e con momenti di vera battaglia, il torinese Maurizio Lovaglio si impone a 2’38” dalla fine della 12ª ed ultima ripresa. È un gancio destro a far barcollare il ferrarese, con l’arbitro che interrompe il match. Ma è stato costantemente il sinistro a tormentare Bruzzese. Che ha avuto il suo momento nel 5º round: lì l’avversario è stato bravo a reggere e superare la bufera. E nel prosieguo, il titolo stava già andando verso il piemontese prima dell’epilogo leggermente anticipato.
In avvio è Lovaglio che col sinistra anticipa le azioni di Bruzzese, punzecchia. Toglie il ritmo al ferrarese, che nel secondo round prova ad assumere l’iniziativa. Ma il diretto sinistro di Lovaglio è una vera spina. Bruzzese cerca la misura ravvicinata, l’avversario lo tiene a distanza e gira sul ring (3ª ripresa). Darmian riparte più aggressivo, aziona il gancio sinistro: tatticamente Lovaglio scansa la battaglia. Alla 5ª, ecco che inizia lo show: Bruzzese sbanda, viene martellato dal sinistro. Però ruggisce: diretto destro, Lovaglio a 58” dal gong appoggia il ginocchio a terra. Se la cava. Bruzzese lo incalza anche alla 6ª però non trova il colpo risolutivo. Bravo Lovaglio, che non solo supera il momentaccio: alla 7ª pare rinato e va di destro e sinistro. Bruzzese sente i colpi, perde l’iniziativa. Il ritmo cala un po’, dalla 9ª Lovaglio prende in mano l’incontro. Diretto sinistro, sempre. Bruzzese rimane “dentro” il duello, però si vede che soffre l’avversario. Non trova la misura per il destro. Lovaglio lo pizzica, usa anche il destro. L’ultimo ad inizio di ultima ripresa.
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