Pasi e gli arbitri Ma è dal mercato che deve arrivare un grande aiuto
A. i più potrà apparire strano che Alessandro Pasi, direttore sportivo della Pallacanestro Ferrara, convochi la stampa il venerdì per lamentarsi dell’arbitraggio e del clima trovati nel match di...
A. i più potrà apparire strano che Alessandro Pasi, direttore sportivo della Pallacanestro Ferrara, convochi la stampa il venerdì per lamentarsi dell’arbitraggio e del clima trovati nel match di cinque giorni prima. Eppure, quarantotto ore fa, il manager estense ha pubblicamente puntato l’indice su quanto accaduto domenica scorsa a Trieste. Una battaglia. Condita - dice - da manciate di slealtà e permissivismo arbitrale. In realtà, Pasi ha parlato a suocera perché nuora intenda. In sostanza ha avvisato gli odierni direttori di gara: abbiamo già dato. Non casuale, dunque, questo atto d’accusa a pochi giri di lancette da una nuova - fondamentale - partita. Che se persa, altroché «in classifica non siamo in emergenza». Alla conclusione di una settimana incentrata sul mercato, ma con nessun arrivo, Pasi ha voluto riportarci sull’attualità: c’è da giocare un match che vale un pezzetto di salvezza. E siccome una chiamata alle armi rivolta al pubblico avrebbe avuto poco effetto (al momento la piazza è tiepidina), il ds ha puntato su un’altra carta: difesa del gruppo. Ha inteso costruire un fortino per compattare i giocatori e iniettare coraggio. E ai “fischietti” è inviato un messaggio: sul parquet meritiamo anche noi di essere tenuti in considerazione. Senza trascurare un non insignificante dettaglio: stasera giocherà Henderson, in forte odor di “taglio” ma indispensabile. E sul mercato una riflessione è d’obbligo. Prima di Trieste, la Bondi aveva un’urgenza conclamata: allungare il roster. Dal PalaRubini ne è uscita con un’altra: trovare un esterno, dopo il grave infortunio di Ibarra. Perché ora, la squadra ha sei giocatori. Mai visto. L’idea del lunedì era: un esterno Under e un lungo italiano per arrivare a otto. Poi, nello scorrere dei giorni, è covata l’intenzione di mandare a casa Henderson per un nuovo statunitense. E che cambierebbe? Sempre a sette, al massimo, sarebbe la rosa. Non sarebbe meglio inserire - per dire - un Ryan Amoroso (okay, fermo da mesi ma 10’ di fisicità li garantirebbe da subito)? Non è il caso, prima di cambiare Henderson, di allungare la panchina?
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