Per l’Ariosto un’eliminazione da applausi
Pallamano Challenge Cup. Dopo l’andata, ieri perso a testa alta anche il ritorno con il Winterthur
FERRARA. Grande pubblico per grandi occasioni, ma non è bastato all'Ariosto per passare il turno in Challenge Cup contro le svizzere dello Yellow Winterthur da cui avevano perso nettamente all'andata fuori casa (21-34). Ieri sera è finita 19-25 e per la manifestazione internazionale di pallamano femminile c'erano quasi 500 persone al Boschetto. E la società estense ha preparato magliette celebrative dell'evento con data ricordo da far indossare anche a tutto il settore giovanile. Insomma, un bello spettacolo.
Venendo alla partita, gran bell'Ariosto che tiene testa alle forti avversarie. Primo tempo in equilibrio contro ogni pronostico. Le ferraresi tengono testa alle elvetiche, tanto che si va al riposo sul 1311 per le ospiti. È quasi un miracolo grazie anche alle prodezze della Marrocchi e della Zuin che sono abituate ai grandi eventi internazionali avendoli provati con le maglie rispettivamente di Uruguay e Italia. Nel secondo tempo viene fuori anche capitan Soglietti, ma non è sufficiente. Le svizzere allungano e mettono a segno un break di otto punti che chiude ogni velleità di rimonta. Pazzesco, ma per un attimo l'Ariosto ci aveva creduto.
«È stato un grande spettacolo - ha detto il presidente Magri a fine gara -, sono contento delle mie ragazze che si sono comportate benissimo. È stata una partita fantastica, le ragazze hanno giocato benissimo e per certi tratti alla pari delle fortissime avversarie». In mattinata le svizzere erano state ricevute in Comune dall'assessore Merli. «Sono venute anche una quindicina di tifose dalla Svizzera, sono state contente di vedere un'accoglienza del genere. Risultato a parte, è stata una grande giornata di pallamano». E adesso si ritorna in campionato, con il posticipo dì mercoledì. «Saremo in casa contro Schenna, ci rimettiamo lì con la testa per affrontare la serie A e raggiungere il sogno playoff. Non dobbiamo farci scoraggiare da queste partite in cui abbiamo perso con Nuoro e Yellow. La squadra c'e e ha dimostrato che può farcela». La sensazione comunque è che con Nelli Dobreva, l'Ariosto avrebbe anche potuto tentare il colpaccio.
Tabellino Ariosto: Zuin 5, Marrocchi 4, Soglietti 4, Lo Biundo 2, De Marchi 1, Marchegiani 1, Poderi 1, Verrigni 1, Brunetti, Fantini, Gambera, Pernthaler, Zanardi. All. Savini.
Corrado Magnoni
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