Bondi, quella sporca mezza dozzina
Col roster ridotto (e l’aiutino dei baby) la spunta su Recanati
FERRARA. E poi, basta poco... Quell’estasi che solo le triple sanno regalare, quella difesa arcigna che spegne sul 24º secondo l’attacco avversario. Nasce così, nei palazzetti, quell’energia sinergica squadra-pubblico-squadra. Ieri, quella sporca mezza dozzina che veste Bondi, ha risollevato orgoglio e morale. Suo e degli appassionati. Ha vinto una battaglia fondamentale contro Recanati, spremendo ogni goccia da un roster mai così ai minimi termini. Sei seniores, una manciata di baby che un aiutino a metà percorso l’hanno dato. I biancazzurri rimangono a galla, soprattutto in casa sanno nuotare tra le onde. E contro pari categoria, si impongono. Ma l’emergenza rimane: giocare in così pochi, a fronte di così tante asperità, è missione che non può durare a lungo. Intanto, ieri, la combriccola ha mostrato anche carattere. Per venti minuti è rimasta in piedi, subendo la partita, grazie alla difesa. Compatti. Amici. Uno per l’altro. Davanti, dapprincipio, entrava niente. Nei primi 7’, per dire, solo punti dalla lunetta. Lì, i ferraresi, hanno dato prova di solidità. Trincea e denti stretti. Rush è stato imperiale su entrambi i fronti del campo: ha segnato ogni volta che c’era stitichezza offensiva, soprattutto ha annullato bomber Sollazzo tenendo sempre l’uno contro uno. Lestini, in quintetto, s’è speso in una gara di sacrificio: inusuale per lui, ma evidentemente può farcela a dare qualcosa in più. Bravo Bucci, mostruosamente solido in fase offensiva ma applicato dietro. Insomma, Recanati per 20’ ha avuto solo Lawson: una spina. Spalle e fronte a canestro: 18 punti sui 28 ospiti. Però, già al 15’, la storia stava lentamente cambiando. E ogni biancazzurro ha portato la briciola: incoraggianti i 5’ di Ghirelli che gestiva palla (assistito da Bucci) e si accoppiava bene in marcatura con Traini. Coraggioso Verrigni. Col tiro “arcobaleno” del “Ghiro”, Ferrara va anche avanti 27-21. Ora iniziano ad entrare anche le conclusioni da fuori. Tripla di Bucci per il 37-28 dell’intervallo.
Al rientro, si aggiungono altri post-it. La Bondi inizia a sfruttare Brkic, attivato dal solito giochino a due con Losi. Blocco del lungo, pseudo penetrazione del play e scarico per la tripla frontale del pivot. Tre azioni di fila uguali, al 25’ mettono Ferrara avanti 48-37. Adesso non c’è più solo l’energia di Rush. Però, nel momento in cui il duello sembra finito nel controllo estense, ecco l’errore. Recanati alza i ritmi, la Bondi li accetta. Va fuori giri in avanti, busca due-tre canestri di rimessa. È l’unico momento in cui si disunisce. A Losi non entra niente, Recanati rifila un 4-14 e impatta (52-52 al 30’). Lawson, spalle a canestro, fa 2/2 mettendo in croce Henderson. Il Pala Hilton Pharma trattiene il fiato. Losi vive 2 disastrosi minuti in difesa: guarda dalla distanza Traini, che fa 3+2. La Bondi è sotto di 7 (54-61) al 33’. E poi, basta poco... Guarda com’è la genesi: tripla (la prima, liberatoria) di Losi. Palla recuperata e tripla di Bucci. Il palasport si accende, la squadra si gasa. Produce un fiammeggiante 14-0 frutto di un’entratona di Rush e di quattro triple consecutive (le ultime due di Lestini). Brilla l’attacco, okay, ma le armi per fare male le procura la difesa. Dove tutti stanno sul pezzo. Al 36’ Ferrara sopra 68-61. Lestini esce per 5 falli, Bucci lo consola da tre. Arriva il 76-66, Brkic insacca due panieri in acrobazia e getta acqua gelida sul tentativo di rimonta marchigiano. E sono sorrisi. Larghissimi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
