Lovaglio bestia nera di Bruzzese
Due sole sconfitte in carriera per l’atleta della Pugilistica Padana proprio contro il torinese
FERRARA. Nulla da fare per il nostro Damian Leonard Bruzzese e facce lungo a bordo ring al termine dell’incontro. A Manzano in Friuli, località famosa nel mondo in quanto polo per la prosuzione di sedie, Maurizio Lovaglio, venti vittorie e ben undici sconfitte, concede la replica e batte ancora Leonardo Damian Bruzzese, 14 vittorie e due sconfitte prima del limite . Ironia della sorte, proprie le uniche due volte in cui il pugile della Pugilistica Padana ha perso tra i professionisti sono dovute alla mano pesante del piemontese. L’epilogo che consegna a Lovaglio il vacante titolo dell’Unione Europea dei massimi leggeri arriva all’ultima e dodicesima ripresa quando Lovaglio aveva comunque il match in mano. Eppure, tutto sarebbe potuto andare diversamente se dopo pochi round Damian Leonard Bruzzese fosse riuscito a mettere al tappeto e mandare ko l’avversario. Infatti, è stato un confronto pieno di emozioni e di capovolgimenti di fronte. Alla quinta ripresa Lovaglio finisce al tappeto ma Bruzzese non riesce a chiudere il match. Nella ripresa successiva è Bruzzese a finire al tappeto su un gancio sinistro del torinese. Il leit motif del combattimento è costituito dal diritto sinistro di Lovaglio che nei primi tre round tiene lontano un Bruzzese carico agonisticamente che cerca di imporre i suoi ritmi. Nel quarto tempo Bruzzese cerca di colpire con la sua arma migliore, il destro, e di fatto prepara un ottimo quinto tempo. E’ forse la ripresa più emozionante. L’inizio è di Lovaglio che con due sinistri costringe Bruzzese ad arretrare poi l’allievo di Duran colpisce pesantemente con un destro e, successivamente, con gancio sinistro manda Lovaglio al tappeto. Il torinese è in crisi ma riesce a finire il round e a recuperare le energie mentali e fisiche per portare il match sino all’epilogo. Nel sesto assalto Bruzzese si propone subito in attacco. Lovaglio va al tappeto per una spinta e sembra in difficoltà, ma quando tutto sembra volgere a favore dell’argentino un gancio sinistro molto preciso arriva sul volto di Bruzzese che va al tappeto. Si rialza e finisce in qualche modo il round. Nel settimo tempo Lovaglio va ancora giù per una spinta e, come la pensano gli addetti ai lavori, l'arbitro dell’incontro non lo conta. La stanchezza diventa una compagna inseparabile per i due contendenti, ma Lovaglio usa la testa e resta nel match. Tra la ottava e la decima ripresa anche la velocità sempre di Lovaglio raccoglie preziosi punti. Bruzzese è coraggioso e costante nell’attaccare ma senza troppa lucidità. Nella undicesima ripresa Bruzzese incassa tre colpi in serie che accusa e torna all’angolo con le gambe un po’ rigide. L’ultimo round è caratterizzato da un imperioso gancio sinistro di Lovaglio che coglie al volto Bruzzese costretto ad arretrare sulle gambe malferme. Quartarone interviene prontamente e chiude un confronto ormai segnato. Il verdetto è di kot. Al secondo tentativo Lovaglio è campione dell’Unione Europea, dopo aver fallito il primo assalto appena un anno fa. Per Bruzzese e il suo team, invece, è tutto da rifare e dovrà tornare in palestra a meditare sugli errori e a migliorare dove possibile. Grande amarezza per tutti gli appassionati, quasi un centinaio, che hanno seguito il padanino in Friuli che adesso dovrà dimostrarsi di sapersi rialzare di nuovo.
Corrado Magnoni
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
