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«Despar di amici» Agusto sta vivendo un’annata gold

«Despar di amici» Agusto sta vivendo un’annata gold

Basket serie C. Granata al top, il ferrarese è il trascinatore Non vede male la Bondi e poi sottolinea la qualità di Cento

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FERRARA. È il capitano e il leader della capolista Despar 4 Torri (serie C Gold) del patron Luigi Moretti. Giovanni Agusto ha cifre da categoria superiore: in 32’ di media, 23 punti a gara, con il 57% da due punti, il 39% da fuori e l’89% ai liberi; a cui bisogna aggiungere anche 9 rimbalzi e 2 recuperi. Se la Despar è reduce da sette vittorie consecutive è anche molto merito di “Giò”. «Non avrei neanche scommesso di vincere due delle prime tre gare - esordisce l’ala dei granata -, figuriamoci essere primi in classifica avendo fatto sette vittorie consecutive. Con un gruppo sì unito, cambiato nel playmaker (Chiusolo; ndr), aggiungendo due uomini dalla panca come Govi e Albertini che non sai mai come possono rispondere. Crederci è diverso che vedere poi i risultati sul campo».

Qual è il segreto della Despar capolista?

«Il gruppo. A differenza delle altre squadre, singolarmente non abbiamo dei talenti incredibili: vedi Imola con Chiappelli e Poluzzi o Piacenza con Merchant. Dal canto nostro siamo in dieci, dieci giocatori che “tengono” la categoria con voglia. Quando io ho problemi di falli o non sono in gara, entra Albertini, altrettanto forte. Oppure quando Brandani era fuori, un altro dalla panca può sostituirlo: un aspetto che può influire molto».

Avete dei margini di miglioramento?

«Assolutamente sì; solo alcuni di noi hanno vissuto un campionato come questo, così possiamo solamente fare meglio. Vedo Parmeggiani, che è molto forte, che nelle prime gare ha fatto molta fatica ad abituarsi al ritmo e alla fisicità del campionato e adesso è uscito alla grande».

Bravi a raggiungere anche quest’anno le finali della Coppa Emilia Romagna.

«Obiettivo molto importante. Da detentori del trofeo sarebbe stata una sconfitta non arrivare alla Final Four. Torneo che nessuno prende sottogamba».

A breve termine, che obiettivi vi ponete?

«Stare lassù aumenta l’appetito. Ai miei compagni ho chiesto il titolo di campione d’inverno: arrivare al primo posto alla chiusura del girone d’andata è un obiettivo a livello personale molto importante, che non ho mai conquistato. Sarebbe davvero una bellissima cosa».

Contento di ciò che sta dando alla causa?

«Se l’anno passato è stata più una scelta dettata dal non avere altre possibilità, che però si è rivelata la scelta migliore, quest’anno avevo altre offerte da compagini di pari categoria. Ma stare a casa, in una società dove si vuole fare bene, con un coach che mi ritiene fondamentale in squadra, è importante. È per me un periodo buonissimo, anche se ho dei margini di crescita».

Parliamo di Ferrara e Cento?

«La Bondi ha talento, anche se è un po’ corta. Andrà ad assestarsi, anche perché, per come la vedo io, è il gruppo che fa la differenza e non il talento singolo. Ferrara si unirà e potrà fare bene, perché i giocatori ci sono».

Cento?

«Gruppo numeroso, con dei giocatori di qualità come Benfatto. La B è una categoria non facile: affronti giocatori che mettono le mani addosso, devono abituarsi a questo. Però Benfatto e Contento sono giocatori incredibili».

Lorenzo Montanari

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