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Per Montanari adesso Vale tutto

Per Montanari adesso Vale tutto

Il centese è l’assistente di Rossi: «Da tre anni mi occupo di Casaquarantasei»

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CENTO. È nato a Cento il 10 luglio del 1972 ed è orgoglioso di essere centese, anche se fa ritorno alla sua terra d'origine poche volte, per via del lavoro, per riabbracciare i suoi genitori. Massimiliano Montanari, conosciuto come Max, è amico e collaboratore di lunga data di Valentino Rossi. Vive a Lovere sul lago d'Iseo con la sua ragazza Manuela, conosciuta proprio nel motomondiale ed attuale manager dell'Hospitality Sky VR/46 Team. «Sono entrato nel mondo delle due ruote nel 1997 - racconta Max - nel team Aprilia dove correvano Loris Capirossi, Valentino Rossi e Tetsuya Harada. Facevo il barman in hospitality, essendo questa la mia professione, dopo aver fatto diverse stagioni a Milano Marittima d'estate e in Val Gardena d'inverno».

Dove nasce la sua passione per le moto?

«All'inizio ero più appassionato di F1, poi lavorando e vivendo il mondo delle due ruote me ne sono innamorato. Si è sempre in giro, si lavora tanto ed hai poco tempo libero; ma una volta che entri è veramente difficile starne fuori. La stagione, per me, inizia alla fine di gennaio con i primi test invernali in Malesia e finisce i primi di dicembre, quando ci regaliamo circa un mese di vacanza. A casa ci sto veramente poco».

Di cosa si occupa nel circus della Moto Gp?

«Ho sempre gestito le hospitality dei vari team, da Aprilia a Honda, Yamaha, Ducati. Dal 2000 ho conosciuto bene Valentino Rossi e ho iniziato ad occuparmi di lui, oltre all'hospitality. Oggi lavoro solo per Vale: da tre anni mi occupo e guido “Casaquarantasei”, la nostra casa viaggiante nelle gare europee; cucino per lui, mi prendo cura di tutto il suo materiale (tute, stivali, guanti; ndr) e sono un vero e proprio assistente personale. Questa è la mia mansione anche sul contratto».

Come è lavorare con un campione come “Rossifumi”?

«Naturalmente fantastico per chi è appassionato, ma allo stesso tempo non facile perché si è sempre in mezzo a migliaia di persone a livello logistico e con lui non è mai facile muoversi. È una persona vera, sincera e schietta. Ascolta molto anche i consigli di chi gli sta vicino e si fida. Molto ordinato e scrupoloso, bisogna curare anche i più piccoli dettagli per essere sempre al top. È un lavoro difficile, ma pieno di gratificazioni. Abbiamo vinto tanto, ma la voglia di gareggiare e vincere non cala mai».

Come ha vissuto l'ultima gara mondiale, il duello fra Valentino e Lorenzo per il titolo?

«Quest'anno ci siamo rimasti veramente male per come si è chiuso il campionato. Va bene perdere, ma perdere in pista è una cosa, perdere invece come è successo quest’anno e come tutti avete visto dà realmente fastidio. Ci sono regole non scritte tra i piloti, ma evidentemente qualcuno ha voluto fare di tutto per mettersi in mezzo. Ne ha perso tutto il mondo del motociclismo, secondo me. Comunque ora si riparte ancora più forti e concentrati per vincere l'anno prossimo. Nel weekend saremo a Monza per l'ultimo appuntamento stagionale con il Monza Rally Show». (fe.ac.)

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