«Spal pronta a correggersi e ripartire»
Il bomber: va migliorato il collegamento tra i reparti, ma a dispetto del ko la prova col Pisa deve darci forza e coraggio
FERRARA. Cancellare il ko casalingo contro il Pisa di lunedì scorso e guardare avanti, alla trasferta a Santarcangelo di domenica pomeriggio: ecco che cosa dovrà fare la Spal, alla ricerca anche dei gol di Marco Cellini.
«Siamo pronti a ripartire - dice l’ attaccante biancazzurro -, c’è molto rammarico dopo una sconfitta giunta nonostante una buona prova. Ho rivisto il match di lunedì e mi rodeva perdere così».
Che cosa è mancato nel secondo tempo?
«C’è stata troppa frenesia nel voler recuperare, ragionando di più avremmo potuto impensierire di più il Pisa: abbiamo continuato a fare la gara, la volontà c’era, è mancata un po’ di lucidità negli ultimi 30 metri: lì bisogna che miglioriamo qualcosa».
Gli attaccanti ultimamente fanno fatica a trovare la via del gol. È così?
«Più che della mancanza dei gol, che poi possono arrivare tutti assieme, ciò che ci deve far pensare è il fatto che facciamo più fatica a tirare in porta e creare delle occasioni. Se sbaglio cinque gol sono più contento che se non tiro mai in porta. Ci deve essere sempre la ricerca degli attaccanti, anche se gli avversari si chiudono».
È cambiato qualcosa nei rifornimenti a voi attaccanti?
«Lo ripeto: la ricerca degli attaccanti è fondamentale, la fase difensiva si fa in undici, e in attacco ci danno una grande mano i centrocampisti. La difficoltà che stiamo incontrando è dovuta all’atteggiamento degli avversari che, chiudendosi, lasciano meno spazio, così ti viene facile cercare di allargare il gioco andando sui cross. Ma non dobbiamo abbandonare la strada delle due punte vicine che, nella zona centrale della porta, giocano l’una per l’altra. Dico che non è una questione di condizione fisica, ma di collegamento fra i reparti».
Il vostro pubblico comunque non ha mai smesso d’incitarvi.
«Ci ha fatto piacere l’affluenza numerosa - continua Cellini -, come del resto il sostegno durante i 90 minuti. Credo che, se vogliamo raggiungere determinati obiettivi, dobbiamo essere tutti compatti, c’è dispiacere per aver perso forse la gara maggiormente importante fino ad ora».
A Santarcangelo che partita prevede?
«Importante, insidiosa, difficile. Affronteremo chi potrebbe avere qualcosa di meno rispetto a noi, così ci aspetteranno e non ci lasceranno degli spazi. Dobbiamo essere bravi a procurarceli. Pazienza e determinazione fino alla fine. La prestazione contro il Pisa ci deve dare forza e coraggio, anche perché non abbiamo rischiato niente, se non nei due episodi dei loro gol».
Lorenzo Montanari
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