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Amici: «Voglio vincere ma senza alcun rancore»

Amici: «Voglio vincere ma senza alcun rancore»

FERRARA. «Amici mai», gli cantavano in alcuni palazzetti. A Ferrara, invece, Alessandro Amici è amico di tutti e, quando gli parli degli amici ferraresi che domenica sera rivedrà, beh, lui risponde...

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FERRARA. «Amici mai», gli cantavano in alcuni palazzetti. A Ferrara, invece, Alessandro Amici è amico di tutti e, quando gli parli degli amici ferraresi che domenica sera rivedrà, beh, lui risponde così: «Mi volete fare piangere?».

La Dinamica è reduce dal brutto ko a Verona di lunedì sera, avrà grande sete di riscatto contro la Bondi.

«Non bisogna buttarsi giù per la sconfitta arrivata a Verona - dice l’ala pesarese di Mantova -, bisogna che guardiamo avanti: è ancora nostro il primato in classifica. Andiamo ad affrontare una Bondi che, nonostante l’assenza di Ibarra, è riuscita a battere una compagine come Recanati, che non è nella posizione di classifica che le compete, anche perché è una buona squadra. Ferrara, nonostante le rotazioni molto corte, ha degli uomini validi».

Che match prevede domenica sera?

«Abbastanza difficile. Soprattutto perché ci sono molti ex, tanti giocatori che avranno una gran voglia di rivalsa, così mi aspetto una gara scintillante. Dal canto nostro puntiamo a vincere, perché la sconfitta di Verona che ci ha fatto molto male: ci può solamente servire da lezione e rimetterci con i piedi per terra».

Al Pala Olimpia cosa non ha funzionato?

«Siamo partiti male e non siamo stati in grado di reagire. Non è il fatto di avere la pancia piena o di aver affrontato in quel momento un’avversaria in difficoltà. È stata una serata no. Quando parti con un parziale negativo di 28-11, poi diventa difficile rimontare».

Parliamo della Bondi. C’è un giocatore che teme maggiormente?

«Guardo al mio ruolo e dico Erik Rush, giocatore maggiormente costante e più in forma della Bondi in questo momento. Occhi puntati su di lui, anche se gli altri certamente non sono da meno».

Che effetto farà affrontare la sua ex squadra?

«Per fortuna giocherò a Mantova il primo scontro fra noi e Ferrara, sarebbe stata tutta un’altra storia se l’andata si fosse giocata a Ferrara. Avere più tempo per ritornare a Ferrara è meglio per me, almeno a livello emotivo. Non ho sete di rivalsa, chiaramente giocherò per vincere e voglio assolutamente farlo. Ma ho grande rispetto e ammirazione verso il mio ex pubblico e verso la mia ex società».

Ritornando a domenica sera, cosa dovrete fare per battere la Bondi?

«Una buona cosa sarà giocare a ritmi elevati per l’intera durata della gara. Essendo Ferrara una compagine corta, se riusciremo a mantenere alti i ritmi per 40’, alla fine i nostri 8-9 giocatori faranno la differenza sui 5-6 che invece mette in campo la Bondi».

Dinamica-Bondi per Alessandro Amici, e non solamente per lui, sarà una sfida particolare. Il pubblico ferrarese lo ricorda sempre con grande affetto e anche domenica sera avrà modo sicuramente di salutarlo con calore. Dopo di che, la palla passa al campo, dove si dimenticheranno le emozioni e ci si concentrerà esclusivamente sulla gara, davvero importante per entrambe le compagini.(l.m.)

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