Dogatese in difficoltà «Stiamo pagando i numerosi infortuni»
Girone O. Nelle ultime quattro gare sono arrivati tre ko Pasin: «L’emergenza continuerà ma vogliamo reagire»
DOGATO. Fino a questo momento, ed esattamente dopo dieci giornate di campionato, la Dogatese si ritrova in quella zona apparentemente tranquilla di mezza classifica, dichiarata a inizio stagione l'obiettivo primario. I biancorossi di mister Gallerani, sinora, hanno ottenuto 12 punti, figli di tre vittorie (di cui due in trasferta) e di altrettanti pareggi. Nell'ultimo turno di campionato Gherlinzoni e compagni hanno dovuto cedere sul campo amico alla matricola Ricci Goro che si è imposta senza troppi problemi per 4-1, infliggendo alla Dogatese la quarta sconfitta stagionale, la seconda consecutiva dopo il ko con il Magnavacca. C'è voglia di riscatto, dunque, nell'ambiente, con il gruppo biancorosso che si sta preparando alla difficile sfida che si giocherà domenica sul campo di quel San Nicolò che tanto bene sta facendo in questa stagione e che è reduce dalla scoppiettante vittoria contro il Guarda. A fare il punto sulla situazione è uno dei titolari della compagine dogatese, Luciano Pasin:
«Sinceramente non stiamo vivendo un grandissimo momento. Delle ultime quattro partite ne abbiamo perse tre e contro il Ricci Goro onestamente non abbiamo giocato un buon calcio. Purtroppo stiamo vivendo un periodo di difficoltà dovuto ai tanti infortuni che si stanno susseguendo e i risultati non possono che risentirne».
Poi uno sguardo rivolto al prossimo match:
«Anche con il San Nicolò l'emergenza continuerà: Maccanti ha accusato un serio problema muscolare, Grandi ha la pubalgia e anche Menegatti probabilmente non sarà della partita. Andremo comunque in campo con lo spirito giusto per cercare di portare a casa un risultato positivo che in questo momento ci serve davvero tanto».
Pasin commenta anche la classifica:
«Guardando e facendo il conto totale delle prestazioni da inizio anno direi che la nostra posizione in questo momento è giusta. Dobbiamo far di tutto per difenderla perché dietro di noi alcune squadre cominciano ad avvicinarsi». Alessio Duatti
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