«I miei lunedì in piazza castello E poi i musei»
FERRARA. Dalla città è come se non se ne fosse mai andato. Adesso allena la Dinamica Mantova e, domani sera, Alberto Martelossi affronterà il suo passato recente: la Pallacanestro Ferrara....
FERRARA. Dalla città è come se non se ne fosse mai andato. Adesso allena la Dinamica Mantova e, domani sera, Alberto Martelossi affronterà il suo passato recente: la Pallacanestro Ferrara. “Martello” e Ferrara, storia di un legame che va oltre il basket. «Commistione di sensazioni - dice il coach -; essendo ancora “caldo” il passato è esagerato parlare di ricordi. La commistione sta nella sensazione di confortevolezza della città in sè, nella sensazione di competenza dell’ambiente in ambito cestistico e sportivo e nella sensazione del buon lavoro fatto dal punto di vista sportivo nell’ultima annata. Il tutto collegato ai buoni risultati e all’ottimo clima che c’era in squadra, che ha fatto vivere a tutti coloro che hanno partecipato una stagione davvero intensa. E non dimentico il pubblico: caloroso e competente».
Il ricordo che pure oggi ha di lei la gente di Ferrara le farà piacere...
«Anche perché dà la sensazione di aver lasciato qualcosa di personale al di là dei risultati, come impronta fisica e morale. Mi piace ricordare la duplice esperienza, perché non è certo stata da meno quella di cinque anni fa: altra esperienza fra le più belle della mia carriera, legata alla conoscenza dell’ambiente e alle persone con cui ho collaborato. In campo c’erano delle grandi personalità».
Cosa ricorda con più affetto di Ferrara?
«L’ambito cittadino della piazza, dove realmente passavo volentieri delle ore e dei lunedì. Mi piaceva molto il clima prenatalizio che si respirava: sensazioni che ti restano sulla pelle. Ho avuto la fortuna di lavorare in molte belle piazze dal punto di vista culturale e Ferrara è un’eccellenza da questo punto di vista. Belli pure i vari musei. È bello ricordare anche il tempo passato con cultori di basket, ex allenatori e non solo: serate passate attorno a un tavolo ad assaggiare le specialità ferraresi; parlando di pallacanestro, cosa non frequente ovunque».
Guardiamo all’oggi: sarà Dinamica-Bondi.
«Dobbiamo colmare le lacune delle ultime gare, avendo dentro di noi il senso di rivalsa».
Come vede la Bondi?
«Domenica ha vinto una gara importante, nell’ultimo mese ha fatto un passo avanti dal punto di vista della coesione, di conseguenza della difesa. Le difficoltà della stagione, compreso l’infortunio a Ibarra, hanno reso la Bondi ancora più concreta e coesa. Dal punto di vista tecnico è noto che parliamo di una compagine esperta, che sa passarsi molto bene il pallone anche nei momenti delicati: è una forza della squadra per crearsi poi i tiri da fuori. Da Ferrara non mi sento distaccato più di tanto, a volte sento tutt’ora persone assieme alle quali ho lavorato fino a qualche mese fa».
Cosa dovrà fare la sua Dinamica per avere la meglio della Bondi?
«Prevedendo che Ferrara si passerà bene il pallone, non avrà senso creare delle situazioni di congestione di alcune zone del campo. Loro sono bravi a cercare l’uomo libero, così i raddoppi saranno inutili. Fondamentale sarà mantenere degli accoppiamenti di “uno contro uno”. Nei momenti difficili andranno tenuti i nervi saldi, non come a Verona lunedì scorso».
Lorenzo Montanari
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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