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Spal, meno di un mese per capire dove arrivare

di Paolo Negri
Spal, meno di un mese per capire dove arrivare

Calcio Lega Pro. Quattro partite da domani al 20 dicembre ed alla sosta La squadra resti fedeli alla sua identità di gioco: le conoscenze danno sicurezza

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FERRARA. Cinque partite alla fine del girone d’andata, quattro da qui al 20 dicembre, dunque prima della sosta natalizia. È quest’ultima la scadenza fissata da mister Semplici per iniziare «a guardare la classifica» e definire quali saranno i reali obiettivi della Spal.

I quattro match in questione sono quello di domani a Santarcangelo, il successivo in casa contro l’Ancona, la trasferta di Arezzo ed il confronto interno del 20 dicembre (da calendario, poi vedremo che data fisserà la Lega) con il Teramo. Confronti non semplicissimi, da gestire nel migliore dei modi per mantenere l’attuale prima posizione. Andare alla pausa restando, possibilmente, in vetta alla classifica, rappresenterebbe un passo ovviamente non decisivo ma significativo, un messaggio preciso alla concorrenza, un’iniezione di autostima.

Riteniamo che per mettere a profitto gli impegni che attendono la Spal in meno di un mese, la squadra di mister Semplici dovrà far leva sui propri punti di forza. Detta così, sembra una banalità. E allora ci spieghiamo. In una recente intervista alla Gazzetta dello Sport, all’ex c.t. azzurro Cesare Prandelli è stato chiesto: l’Inter è un camaleone senza un modulo fisso. Si può vincere così?

Risposta: «No, per arrivare in fondo serve un’identità di gioco che ti dia sicurezza attraverso le conoscenze».

Ecco, la Spal deve restare fedele alle proprie conoscenze, e di conseguenza alle proprie sicurezze. Esiste un’ormai consolidata identità, appunto, che ha consentito di trovare equilibri e continuità. Non esiste “il” modulo che ti fa vincere, e non è questione di disquisire su questo o quel sistema di gioco sulla scorta di idee personali. Ciò che è assodato è che da metà febbraio ad oggi la Spal ha trovato assetto, equilibri e risultati attraverso l’interpretazione di un 5-3-2 funzionale alle caratteristiche degli uomini in organico, e migliorato attraverso una più testuale applicazione delle idee di mister Semplici. Saper interpretare altri copioni è importante, essere in grado di mutare in corsa anche, mutare - se necessario - in funzione della tipologia di gara e di avversario è altrettanto non trascurabile. Ma senza esagerare. Non si cominci adesso a pensare a chissà quali stravolgimenti, a cambiare, a dare altre impostazioni, come da più parti - alla luce della sconfitta col Pisa - si vorrebbe. Al contrario, il primo tempo con i toscani deve restare un punto di riferimento. Il ko maturato nella ripresa è stato frutto di circostanze, e quando si è mutato assetto è cresciuta la frenesia. La Spal si attenga soprattutto a ciò che sa fare tanto bene.

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