Emergenza Bondi contro super Mantova
Basket A2. Alle 20 al Pala Bam va in scena una partita che sembra segnata. Eppure gli estensi qualche arma ce l’hanno
FERRARA. L’emergenza non è passata e per di più, questa volta, la Bondi parte da sfavorita. Perché Mantova non è solo prima in classifica: è senza dubbio una delle squadre da battere del girone Est della A2. Quadrata, solida, ben allenata, gioca un basket basato molto sul gruppo di giocatori italiani al quale si aggiunge una coppia di stranieri molto ben assortita. E non finisce qui, perché oltre a giocare in casa, la Dinamica arriva da un brutto scivolone sul campo di Verona e ha quindi tutte le intenzioni di riscattarsi. Tanto per dire che oggi al Pala Bam (primo salto alle 20) la Bondi dovrà affrontare una gara davvero complicata.
L’organico ridotto all’osso, i problemi alla caviglia di Rush - fino a questo momento il miglior giocatore di Ferrara - e la forza degli avversari, dipingono un quadro tutt’altro che rassicurante. Va detto che la Bondi non parte battuta e contro la Dinamica Generale proverà a mettere in campo tutte le propri doti: capacità di far circolare bene la palla, controllo dei ritmi e, perché no, anche l’esperienza dei suoi giocatori. Poche cose, ma che potranno avere un peso di fronte ad un’avversaria sulla carta senza dubbio superiore.
Mantova ha vinto quattro partite di fila prima di prendere una sonora lezione a Verona lunedì sera. Al Pala Bam ha perso solo una volta, con Roseto, e insieme a Treviso e Brescia è in testa alla classifica. Il suo giocatore più pericoloso è la guardia statunitense Justin Hurtt capace di segnare 14 punti a partita. Giocatore di grande utilità è Klaudio Ndoja, uno dei quattro ex della partita, utile in attacco (13.7 punti di medi) a rimbalzo, ma soprattutto in difesa. Nella classifica dei migliori realizzatori un altro italiano, la guardia Riccardo Moraschini, anche lui in doppia cifra con 12.3 punti a gara.
«Contro Ferrara - ha detto la guardia - abbiamo subito un'occasione per poter riprendere il nostro cammino sulla giusta strada. Sarà una partita simile a quella di Verona perché Ferrara gioca e vive molto sul tiro da tre punti, dal play al pivot».
In effetti, la Bondi lo dimostra sul campo che col tiro pesante può vincere molte partite. Senza dubbio la precisione nel tiro da lontano è uno dei fattori più importanti del gioco che coach Morea, che a Mantova ha allenato fino alla scorsa stagione, ha impostato per la sua squadra.
Nel gioco degli ex la Dinamica Generale schiera un altro giocatore che a Ferrara ha dimostrato di essere un buon difensore e un pirotecnico attaccante: Alessandro Amici il quale, molto probabilmente, dovrà difendere sul principale terminale offensivo della Bondi: ovvero Erik Rush. Queste potrebbero essere le direttive dallo staff tecnico, “importato” durante l’estate direttamente dalla Pallacanestro Ferrara e formato dalla coppia Martelossi -Seravalli.
Ma colui che sicuramente si emozionerà di più a scendere sul parquet del Pala Bam sarà Jordan Losi, per quattro anni uomo franchigia degli Stings. «Mantova è una squadra compatta, con punti di riferimento specifici e competitiva su ogni aspetto del gioco. Noi siamo sicuri di potercela giocare perché nessuna partita è scritta in partenza. Abbiamo fatto numerosi passi avanti sia come atteggiamento che sotto il profilo tecnico, migliorando la difesa e trovando altre soluzioni in attacco oltre al tiro da fuori».
Mauro Cavina
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