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È un Sant’Agostino senza nerbo

È un Sant’Agostino senza nerbo

In superiorità numerica, i locali segnano e poi svaniscono. Il Granamica ne approfitta (1-2)

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SANT’AGOSTINO. Incredibile sconfitta interna del Sant'Agostino contro un Granamica decisamente più spietato. In superiorità numerica dal 19' della prima frazione di gioco, i ramarri perdono il bandolo della matassa e, di conseguenza, anche la partita. Sant'Agostino che ritrova El Mouazzi e Fiorini rientranti dalla squalifica. Entrambe le compagini si schierano con il modulo a due punte. Al 5' bella punizione di Iazzetta, testa di Gilli che manda il pallone a lato. Al 13' tiro di Gilli parato senza alcun problema. Al 19' gli ospiti rimangono in 10 per l'espulsione di Fiorentini per un fallo da tergo su Gilli. Passano cinque minuti e si sblocca il parziale in favore dei ramarri. Puggioli commette fallo su Gilli in piena area. Per il riminese Dewhurst è rigore che Gilli trasforma spiazzando l'estremo difensore ospite: 1-0.

Al 35' il Granamica perviene al pari. Dal limite dell'area Mezzetti fa partire un missile terra-aria che si infila sotto la traversa battendo l'incolpevole Conti: 1-1.

Prima del tè caldo dell'intervallo tiro insidioso di Fiorini che Bertocchi sventa con i piedi.

Nella ripresa il Granamica sembra giocare con più determinazione nonostante l'handicap dell'inferiorità numerica. Al 56' tiro di Girotti, palla alta. Due minuti più tardi Girotti viene atterrato in area. Anche in questo caso è rigore che viene realizzato da Semprini: 1-2.

Una volta in svantaggio, Ferrari cerca di riaddrizzare la partita passando momentaneamente dal 4-4-2 iniziale ad un 4-3-3 che vede in attacco Iazzetta, Gilli ed El Mouazzi. Purtroppo le cose non vanno nel verso giusto e si ritorna dunque al modulo di partenza. Al 70' tentativo di Lettieri che termina a lato. Al 90' Iazzetta calcia una punizione, bravo Bertocchi a sventare respingendo il cuoio a pugni uniti. Poi fino al termine dei quattro minuti di recupero non accade più nulla.

È una sconfitta che lascia l'appassionato pubblico di Sant'Agostino esterrefatto e con grande amarezza. In casa dei ramarri occorre ora, a due giornate dalla fine del girone di andata e, prima della pausa per le festività di fine anno, distendere i nervi, ritrovare la serenità, il gioco e, soprattutto la vittoria, onde evitare di sprofondare nelle paludi della zona retrocessione e se si vuole centrare l'obiettivo della salvezza prefissato dalla dirigenza bianco-verde.

Gabriele Sbattella

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