La Bondi banchetta alla tavola Dinamica
Ferrara a suon di triple espugna il Pala Bam (103 punti)
MANTOVA. La forza della mente, spesso, ti consente di andare oltre i tuoi limiti, di scalare vette che da lontano sembrano irraggiungibili. Invece, a volte basta credere nei propri mezzi e sperare che magari, allo stesso tempo, chi ti sta di fronte abbia un momento di distrazione o non sia così determinato. E allora può capitare che anche Davide riesca a battere Golia. O che la Bondi possa riuscire a fermare Mantova al termine di una gara che non ti aspetti. Solida, attenta, tatticamente perfetta. Perché solo così Ferrara poteva sperare di battere la Dinamica e condannarla alla seconda sconfitta consecutiva, dopo lo scivolone di Verona, che è anche il secondo stop della stagione in casa. E così è stato.
La Bondi ha fatto tutto bene ieri al Pala Bam e, nonostante l’organico ridotto all’osso, è riuscita a tenere in pugno la partita per quasi tutti i 40’. Mantova è partita forte, è vero, ma fin da subito Ferrara ha tenuto il passo e, quando ne ha avuto l’occasione, ha dato la prima zampata. Alla fine a fare a differenza è stata la maggior precisione al tiro da tre punti degli uomini di Morea: 58%, contro il 33% di Mantova. Una differenza considerevole, che ha pesato parecchio nell’economia di una gara dove le difese non sono state certo eccelse e il gioco era più sbilanciato sull’attacco. E qui la Bondi ha banchettato, ha giocato leggiadra e sicura. Decisamente più della Dinamica. Non è un caso che, nell’unico momento in cui Mantova ha dato l’impressione di poter ritornare in partita, è stato proprio quando ha gettato sul campo una maggiore aggressività, all’inizio del quarto periodo (63-81 al 34’). Ma per il resto è stata sempre Ferrara a fare il passo, dettare i ritmi e a prendere iniziativa.
Dopo la tripla di Amici del +1 (26-27 all’11’) Ferrara ha trovato qualche buona azione difensiva (compresa la stoppata di Rush su Hurtt) e ha preso il largo a vele spiegate. È stata la tripla di Brkic a chiudere il parziale di 18-5 per il +17 (28-45) del 16’. Poi ecco un’altra raffica di triple: Losi, Lestini e tre liberi di Bucci per scrivere il +21 (34-55). Sembrava non esserci partita. Tutto bene per Ferrara, quasi tutto male per Mantova, che non segnava, faticava a controllare l’area e subiva le giocate lineari della Bondi. Dopo la pausa, Bucci non si ferma, Rush attacca prima il ferro e insacca due triple. Mantova in difesa è fuori ritmo e dalle mani di Bucci arriva il canestro per il massimo vantaggio: +31 sul 45-76 del 28’. Troppo bello per essere vero. Ma la Bondi è arrivata sin qui senza sbagliare nulla, o quasi.
Certo, mancano ancora dieci minuti, ma si sente odore di successo. Si scuote Amici, il solito giocatore di rottura, ma intanto molti altri protagonisti di Mantova restano non pervenuti. Chi ci mette la faccia sono Moraschini e Gandini, poi Gergati e Ndoja. In un qualche modo la Dinamica trova un paio di buone azioni difensive, cerca di rifarsi sotto. Servono cinque minuti, una tripla di Ndoja e una schiacciata di Amici per vedere Mantova tornare sotto i venti punti di svantaggio (70-85 al 36’). Ma poi l’inerzia torna nelle mani estensi, con le triple di Losi e Bucci. Giusto il tempo per piantare la bandiera della Bondi sulla cima del monte Dinamica.
Mauro Cavina
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