La Nuova Ferrara

Sport

«La cosa importante era fare risultato»

«La cosa importante era fare risultato»

Mister Semplici: non conta il modo in cui è arrivato

3 MINUTI DI LETTURA





Tre punti fondamentali per riprendere la corsa interrotta lunedì scorso contro il Pisa. Santarcangelo è di nuovo terra di conquista per la Spal che, dopo l'affermazione con il Rimini dello scorso 13 settembre (1-0 con gol di Lazzari; ndr) , al "Valentino Mazzola" si sbarazza anche dei gialloblu di Lamberto Zauli. Gara difficile dal punto di vista tattico per i biancazzurri, spesso imprecisi in fase di finalizzazione e con una manovra meno fluida di altre occasioni.

Mister Semplici, la Spal ha ottenuto una vittoria di grande importanza. Come giudica la prova dei suoi?

«Questo è indubbiamente un successo importante perché venivamo da una sconfitta, anche se non ci siamo espressi come altre volte. I ragazzi hanno dato molto sotto l'aspetto caratteriale, a dimostrazione che la squadra c'è. Abbiamo disputato un primo tempo discreto, giocando meno bene il secondo. Loro hanno tentato di lanciare parecchio verso la nostra area, ma alla fine siamo riusciti a non concedere palle-gol».

In cosa non l'ha convinta la squadra?

«Nella ripresa siamo un po' mancati in fase di gestione della palla, non sfruttando gli spazi che ci avrebbero permesso di trovare prima il raddoppio. L'importante però era fare risultato e non ha importanza il modo in cui lo abbiamo ottenuto. C'era una grande voglia di rivalsa da parte di tutti ed ora questa vittoria ci dovrà dare maggiore consapevolezza e più serenità nella gestione di certi momenti».

La Spal si è presentata a Santarcangelo con alcuni cambiamenti rispetto al match casalingo con il Pisa. In che modo ha ponderato le scelte?

«Se vogliono rendersi partecipi i ragazzi devono farsi trovare pronti a seconda delle circostanze e delle partite. Ogni gara cerco sempre di schierare i giocatori che a mio avviso sono nella miglior condizione psicofisica. Abbiamo una rosa di venti elementi che considero tutti titolari e quindi non c'è da meravigliarsi se ad ogni partita ci sono due-tre cambi di formazione. Contro il Santarcangelo volevo una squadra che lottasse su ogni pallone e che dimostrasse carattere. Da questo punto di vista non siamo mancati».

Nel secondo tempo i padroni di casa hanno alzato il ritmo, costringendo la Spal ad arretrare...

«Sì, ci siamo abbassati troppo e, con i giocatori che abbiamo, dobbiamo sfruttare meglio gli spazi. Volevamo vincere a tutti i costi e abbiamo avuto un po' di timore nel portare in fondo la gara. In alcuni momenti non siamo stati molto lucidi nella gestione della palla. Indipendentemente da tutto ciò, sapevamo che ci sarebbe stato da lavorare e dovremo proseguire senza mollare nulla perché il campionato è lunghissimo».

Tra le note positive di giornata c'è indubbiamente la doppietta di Zigoni. Nel complesso come ha visto il reparto d'attacco?

«Direi che nel primo tempo Zigoni e Cellini hanno fatto molto bene. Con il Santarcangelo sono stati serviti con maggiore insistenza e loro in questo modo hanno avuto la possibilità di essere più pericolosi. Siamo molto felici per i due gol di Zigoni, anche perché le punte sono allo stesso tempo i registi ed i finalizzatori della nostra manovra. In futuro dovremo cercare di metterli in condizione di giocare di più con la squadra».

Alla luce dei risultati, come vede la classifica?

«L'ho guardata lunedì dopo la partita con il Pisa e devo ammettere che mi ha fatto un po' male (sorride; ndr). Dobbiamo pensare ad andare avanti consapevoli del fatto che contro di noi tutti giocano la partita della vita, poi magari pareggiano o perdono nel match successivo. Io però penso solo alla mia squadra, cercando di analizzare gli aspetti positivi e negativi, con l'obiettivo di migliorare giorno per giorno».

Anche a Santarcangelo non è mancato il supporto dei tifosi ferraresi.

«Come ho sempre detto, il nostro tifo è indispensabile. Ci fa un immenso piacere che il pubblico ci segua in grande numero. Dopo la sconfitta di lunedì eravamo molto dispiaciuti per non essere riusciti a dare loro quella soddisfazione che meritavano, per la partecipazione, per la coreografia e per l'attaccamento dimostrato. A Santarcangelo serviva un prestazione positiva sotto l'aspetto caratteriale e credo che i ragazzi l'abbiano data».

Andrea Benazzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google