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La Spal reagisce e allunga in vetta

dall'inviato Paolo Negri
La Spal reagisce e allunga in vetta

Lega Pro. Immediato ritorno alla vittoria: espugnata Santarcangelo e +4 sulla Maceratese

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La Spal veste il saio dell'umiltà. Si fa bruttina, interpreta lo spirito della categoria, si adatta alla logica del risultato. Va bene, arriva la vittoria. I biancazzurri tornano a casa col successo da Santarcangelo e si rimettono subito in carreggiata dopo la sconfitta col Pisa. Il successo, firmato dalla doppietta di Zigoni, è di incommensurabile rilevanza e permette di allungare in vetta.

Sorpresa alla lettura delle formazioni. Nella Spal, infatti, mister Semplici lascia fuori quello che fino a poca fa, al netto da eventuali indisponibilità, era il centrocampo titolare: De Vitis, Castagnetti e Di Quinzio si accomodano in panchina e lasciano spazio a Spighi-Bellemo-Mora. Scelta a priori rischiosa, poi premiata dal risultato, senza facitori di gioco o uomini di qualità nel senso più classico (non significa che i prescelti non sappiano giocare, anzi: intendiamoci bene, è solo un'annotazione sulle caratteristiche). Spal più da battaglia, se vogliamo metterla così. In avanti Zigoni con Cellini, come previsto. Nel Santarcangelo, dopo il riscaldamento, forfait dell'ex Quintavalla rimpiazzato in fretta e furia da Adorni. E Zauli opta per il doppio trequartista, con Palmieri preferito al centravanti Guidone.

Santarcangelo attendista e che non pressa eccessivamente. La Spal però non trova fluidità e precisione; Bellemo perde molti palloni, Cellini e Zigoni fanno gli stessi movimenti: nessuno che viene incontro, nessuno che va sul primo palo. A cercare l'iniziativa sono comunque i biancazzurri, in crescita col passare dei minuti: la prima conclusione al 29', da Cellini a Bellemo per il sinistro dal limite, alto. Ma, nel complesso, brutta partita. Tutto fino al rocambolesco gol del vantaggio spallino al 42': dopo una bella azione, punizione da sinistra di Beghetto, corta respinta della difesa locale, palla per la conclusione di Spighi, deviazione a favore di Zigoni che da distanza ravvicinata incoccia la sfera che rotola lentamente in rete. Vantaggio che vale.

Nella ripresa Santarcangelo subito con Guidone, una punta vera in più (al posto di Yabre, passaggio al 4-3-1-2). Bellemo, già ammonito nel primo tempo, rischia con due interventi fallosi. Al 9' Branduani para a terra su Guidone. Spal troppo raccolta all'indietro. Entra De Vitis, a sorpresa per Spighi. Poi Finotto in luogo di Cellini. De Vitis è pericoloso due volte nel giro di un paio di minuti, sempre su cross di Beghetto. Nella seconda occasione, dopo la ribattuta di Nardi, Finotto mette fuori. E un attimo dopo è Branduani a deviare in angolo su tiro-cross di Palmieri. Che rischio al 31': Silvestri si immola sulla battuta a colpo sicuro di Ilari. Sul contrattacco Finotto spreca la chance non servendo Lazzari, rimedia solo un corner. La partita è una sofferenza, la Spal deve contenere: non è gara da fioretto, servono volontà, applicazione, agonismo, attenzione. A dire il vero, servirebbe anche una miglior gestione del pallone, per patire meno e proporre di più. Molti biancazzurri sembrano calati fisicamente. Il Santarcangelo tenta pure la mossa di un ulteriore attaccante, De Respinis, per il mediano Arrigoni: o la va, o la spacca. Al 42', su punizione, Margiotta mette appena alto sulla traversa. Ma è la Spal ad esultare: al 42', da corner, Mora difende palla in maniera sublime, entra in area, serve per l'inserimento di Beghetto che porge rasoterra all'indietro, girata vincente di Zigoni e gol del 2-0. Il popolo esulta, il popolo ci crede.

La Spal mette in ghiaccio una vittoria di fondamentale importanza dopo il ko interno col Pisa. La corsa riprende, la classifica migliora, adesso il vantaggio sulla Maceratese sale a 4 punti. Non si può dire che la squadra non abbia voglia e carattere. Ed il modo e l'intensità con cui alla fine tifosi e giocatori festeggiano la vittoria, la dice lunga su quanto fosse sentita - e considerata vitale - la gara di ieri.

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