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ROSSONERI IN SERIE UTILE

Portuense rivitalizzata da mister Buriani Ora la punta Djordjevic

PORTOMAGGIORE. La prima vittoria della gestione Buriani. Il riferimento è per Daniele, neo tecnico rossonero, arrivato venti giorni fa sulla panchina portuense e già in serie positiva da tre gare. Il...

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PORTOMAGGIORE. La prima vittoria della gestione Buriani. Il riferimento è per Daniele, neo tecnico rossonero, arrivato venti giorni fa sulla panchina portuense e già in serie positiva da tre gare. Il marchio di fabbrica della famiglia Buriani, dopo il cugino Cristiano alla guida tecnica per sette stagioni, è immediatamente entrato in funzione. Se la positività dei tre punti consente di alzare la posizione di classifica insieme al morale, da oggi tutte le attenzioni della dirigenza saranno rivolte al mercato. Il tassello più importante sarà in attacco, con l’arrivo di una prima punta: un giocatore d’area, sia finalizzatore, sia interprete del ruolo in maniera più partecipe rispetto a quanto visto fin qui dai bomber rossoneri. Le trattative sono orientate verso il giovane Bojan Djordjevic, ex giovanili Giacomense, classe 1994, poi passato al Modena e dopo al Delta ed al Legnago. Risposte arriveranno nei prossimi giorni. «Se avremo un attaccante disponibile già in settimana - spiega lo stesso Daniele Buriani - sarò molto contento. In caso contrario, i giocatori della rosa attuale non dovranno perdere di vista l’importante appuntamento di domenica, quando affronteremo in casa la Savignanese. Arriviamo da tre risultati utili consecutivi. A Cattolica, abbiamo giocato una buona gara: il risultato è striminzito rispetto a quanto visto in campo. Siamo sulla strada giusta».

Altri movimenti di mercato hanno portato in uscita il fantasista Veronesi a Copparo, mentre sul fronte portiere ritornerà Simoni, trasferitosi in Sicilia durante l’estate. Diverse partenze saranno compiute con giocatori poco utilizzati, anche se i dirigenti non hanno svelato quali. In queste prime gare, Buriani si è affidato ai veterani: Brunelli, Zamboni, Franceschini, Macchia, Gennari. «Si sono messi a disposizione. Sono la forza del gruppo: in gare delicate ho giocato su di loro, trovando ripagata la fiducia. Zamboni? E’ rimasto in campo 90’, chiudendo affaticato, normale dopo lo stress post-maratona».

Enrico Menegatti

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