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Brighi alla Tramec «Vengo a creare gioco qui buoni obiettivi»

Brighi alla Tramec «Vengo a creare gioco qui buoni obiettivi»

Basket serie B. La nuova guardia/ala si presenta Coach Giordani: un gran talento, dovrò farlo sbocciare

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FERRARA. È sbarcato a Cento, Lorenzo Brighi, il rinforzo tanto atteso da coach “Lupo” Giordani, che ieri sera l’ha fatto debuttare contro la Despar di C Gold in amichevole. Guardia/ala ravennate di 195 centimetri e classe 1994, il neo biancorosso proviene da Orzinuovi. Cresciuto nel settore giovanile di Cervia/Cesenatico con coach Giordani e l’attuale compagno Locci, nel 2012/2013 passa a Rimini, dove resta due stagioni meritandosi la successiva chiamata di Forlì, dove raggiunge Andreaus, ma poi si trasferisce a Veroli in seguito al fallimento della società romagnola. In estate riparte da Orzinuovi, ora a Cento.

«Sono molto contento di aver firmato a Cento - dice Brighi poco prima di scendere in campo al Pala 4T -, mi è dispiaciuto essere andato via da Orzinuovi, anche perché mi trovavo bene con i compagni, ma sono molto contento di essere qua, perché ci sono buoni obiettivi. Conosco coach Giordani, che già mi ha allenato. Il gruppo è buono, la chimica arriverà, questione di tempo e ci risolleveremo in classifica».

Ed ecco il contributo che si sente di promettere: «Mi piace creare gioco, nel tiro da fuori devo diventare più costante. Allungherò da subito le rotazioni, dando molta intensità».

Coach Giordani conosce benissimo Brighi e l’ha fortemente voluto alla Tramec: «Da subito mi aspetto che mi dia minuti in rotazione - dice il tecnico biancorosso -, avevamo bisogno di un elemento in più. È un ragazzo con molte potenzialità, di tantissimo talento, ancora inespresso: è questa la scommessa su di lui, abbiamo fatto una buona scelta, Lorenzo dovrà dimostrare che può rifiorire e sbocciare. Penso di conoscerlo bene, con lui dovrò toccare le corde giuste, ho la conoscenza e la pazienza di potergli far fare il salto di qualità. È chiaro che nessuno deve aspettarsi che, da subito, faccia 20 punti e la differenza. Credo che per il contesto della squadra sia un elemento in più in rotazione, che ci deve dare intensità, facendoci giocare la pallacanestro che stiamo improntando e che a Piombino ci ha fatto fare già il salto di qualità».

Lorenzo Montanari

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