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Spal, tre partite fondamentali

di Paolo Negri
Spal, tre partite fondamentali

Da domenica alla sosta di Natale per rafforzare il primato

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FERRARA. Tre gare in quindici giorni. Quattro, se si considera la partita di Coppa Italia di mercoledì 9 contro il Tuttocuoio: una variabile di cui tener conto. Comunque, pensando solo al campionato, la Spal è separata dalla sosta di Natale (non dal “titolo d’inverno”, che verrà assegnato dopo l’ultima di andata, il 10 gennaio a Pontedera col Tuttocuoio), proprio dalle citate tre gare: domenica al “Mazza” contro l’Ancona, poi il 13 ad Arezzo e - infine - il 20 di nuovo a Ferrara, dove arriverà il Teramo.

La situazione

Sono confronti impegnativi, contro avversarie scorbutiche, difficili, da non sottovalutare (basti pensare che nell’attardato Teramo, un signor attaccante quale Le Noci gioca e non gioca). Fare tabelle e/o previsioni non avrebbe senso. Questa fase finale del 2015 si annuncia comunque fondamentale per interpretare il futuro. In casa Spal sia il presidente Mattioli che mister Semplici hanno più volte sottolineato che le prospettive saranno più chiare proprio dopo la partita col Teramo, quella che concluderà questo trittico. Alla sosta i biancazzurri vedranno se saranno ancora in testa, con quale margine, e che “proiezione” potranno effettuare. Con due match casalinghi su tre, si tratterà di cercare di sfruttare al massimo il fattore campo, per tenere a distanza la concorrenza e magari cercare di aumentare il divario, anche in considerazione del fatto che tra due turni è in programma lo scontro diretto Pisa-Maceratese.

14ª giornata

Spal (29 punti)-Ancona

Maceratese (25)-Carrarese

Pontedera-Pisa (24)

15ª giornata

Arezzo-Spal

Pisa-Maceratese

16ª giornata

Spal-Teramo

Maceratese-Arezzo

Lupa Roma-Pisa

Per la Spal sarà fondamentale gestire al meglio il confronto di domenica, alle 17.30 al “Mazza” contro l’Ancona: può essere uno snodo di grandissima importanza.

L’ambiente fa la differenza

È una partita cui la Spal arriva rinfrancata dalla vittoria di Santarcangelo, utile tanto per la classifica quanto per cancellare immediatamente le scorie lasciate dall’immeritato ko interno contro il Pisa. Più in generale, i biancazzurri - al di là degli evidenti e più volte sottolineati meriti di mister Semplici e dei suoi uomini - possono godere di un alleato di peso: l’ambiente, in senso ampio. La società opera nel migliore dei modi, ha intrapreso anche una saggia politica di “presenza” (in centro, nelle scuole...) che ha avvicinato ancor più la città alla squadra. Ferrara ci crede, appoggia la Spal, dice «quest’anno o mai più». La tifoseria, dal canto suo, è appassionata ed alla fede di sempre aggiunge una presenza in massa: l’affluenza interna non va nemmeno più sottolineata, ed a Santarcangelo c’erano più ferraresi che romagnoli. Dunque, c’è grande unione. La stessa cosa non si può dire, ad esempio, di Pisa, non per numeri e partecipazione ma perchè siamo davvero al tutti contro tutti. La situazione societaria è incerta, se il vecchio bilancio non viene approvato sono guai, i tifosi che detengono l’1% delle quote azionarie stanno pensando di rinunciare alle stesse come segnale di protesta. Quanto alla Maceratese, il suo bacino d’utenza è nettamente inferiore a quello di cui godono Spal e Pisa.

I biancazzurri, insomma, possono far leva - rispetto alle rivali - anche sul fattore ambientale.

La variabile mercato

Come si diceva, adesso va conquistato il maggior numero possibile dei 9 punti in palio da qui al 20. Dopo, inizierà quasi un altro campionato, sul cui andamento inciderà anche il lunghissimo mercato di gennaio. La Spal avrà uno Schiavon in più nel motore (e probabilmente farà anche qualcosina d’altro), il Pisa è avvolto nel mistero e dipenderà dagli esiti delle questioni societarie, la Maceratese non nasconde le ambizioni e pensa addirittura al pescarese Sansovini, punta che ha sì 35 anni ma resta con piede fatato e dinamitardo. E anche le altre (Siena e Teramo, ad esempio) per quanto attardate si rinforzeranno. Sarà dura. Per questo la Spal vuole ribadire la sua posizione di forza. Adesso.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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