Rossi tre volte sul podio La Pgf vola nei tricolori
FERRARA. Rossi, Rossi, Rossi... Tre acuti del ginnasta della Palestra Ginnastica Ferrara hanno entusiasmato il pubblico di fede estense sugli spalti della Palestra Appoggetti di Fermo dove sabato e...
FERRARA. Rossi, Rossi, Rossi... Tre acuti del ginnasta della Palestra Ginnastica Ferrara hanno entusiasmato il pubblico di fede estense sugli spalti della Palestra Appoggetti di Fermo dove sabato e domenica si sono svolte le finali nazionali del campionato di specialità di ginnastica artistica maschile.Nella cittadina marchigiana si sono dati appuntamento i migliori ginnasti italiani che avevano partecipato alle fasi regionali di specialità: cinque i ginnasti della PGF, tre senior (Giacomo Rossi, Niccolò Brogni e Emanuele Menegozzo) e due junior (Emiliano Landi e Nico Olivieri).
La gara si articolava in una fase di qualificazione sabato e nella finale la domenica cui erano ammessi i migliori sei ginnasti per ogni attrezzo. Sfortunata la prova dei due junior, Landi e Olivieri, che non centravano la qualificazione.Entusiasmante invece la prova dei senior che conquistavano la finale con Rossi (al cavallo con maniglie, alla sbarra e alle parallele), Menegozzo (al volteggio e alla sbarra) e Brogni (agli anelli).
Giacomo Rossi, deciso e determinato come poche altre volte in passato, dimostra subito di essere in giornata di grazia e sfodera una prestazione al cavallo con maniglie di assoluto valore e con il punteggio di 13,00 sbaraglia la concorrenza staccando il secondo classificato di 4 decimi che nella ginnastica sono una enormità. E, unico tra i ginnasti in gara, Rossi centra il podio anche alla sbarra (dove arriva 3º) e alle parallele (2º). Un vero trionfo.
Niccolò Brogni, il vulcanico piacentino che da quando è entrato a far parte della società ferrarese continua a crescere di livello, non è da meno agli anelli dove arriva 3º con un esercizio di buona fattura che strappa gli applausi del pubblico. Infine un pizzico di delusione per Emanuele Menegozzo che, pur centrando un buon 6º posto sia al volteggio che alla sbarra, recrimina per un esercizio un po’ sottotono in qualificazione nel suo attrezzo preferito, il corpo libero, che non gli ha consentito di qualificarsi per la finale dove avrebbe potuto legittimamente aspirare al podio.
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