«Serve la Spal migliore per battere l'Ancona»
Calcio Lega Pro. Mister Semplici presenta la prossima sfida al "Paolo Mazza", ma senza svelare la formazione
FERRARA. «I campionati non si vincono negli scontri diretti, ma con la continuità dei risultati. Ovvio che con il Pisa, davanti a quel contesto di pubblico, ci abbia fatto male perdere: queste partite è molto bello vincerle, ma non sono così determinanti». Parte da questo assunto, mister Leonardo Semplici, nel presentare la partita interna di domenica (ore 17.30 al "Paolo Mazza", nebbia permettendo) fra la sua Spal e l'Ancona. Di più, il tecnico avverte: «Non so nello specifico quale partita verranno a fare a Ferrara e con quale modulo si schiereranno. Penso comunque che i dorici abbiano una rosa di grande qualità, con individualità importanti come Casiraghi, Cognigni e Di Mariano, per citarne solo alcuni. Inoltre, sono la terza miglior difesa del campionato, dopo di noi e il Tuttocuoio, e questo sicuramente significa qualcosa».
Tutto questo, sia ben chiaro, non è mettere le mani avanti, perché l'allenatore fiorentino è alla guida della capolista e, se la Spal è lassù, non è certo per caso. Tuttavia, Semplici è anche consapevole, proprio perché i biancazzurri sono in vetta, che «tutte contro di noi fanno la partita della vita, quindi dobbiamo mettere in campo tutte le nostre qualità per un risultato positivo».
Il che significa mettere in campo l'undici migliore possibile. Già, ma quale sarà questa settimana? Se negli ultimi tempi il mister non ha svelato la formazione, in questo caso è ancor più enigmatico: tutti a disposizione, ad eccezione del "solito" Gentile e del secondo portiere Contini: «Mentre Gasparetto è pienamente recuperato. Sto valutando se inserirlo dal primo minuto in questa sfida oppure mercoledì in Coppa», "svela" Semplici, che, appunto, deve tener conto anche delle tre gare a distanza ravvicinata, ossia le due di campionato con Ancona e, domenica 13, ad Arezzo, inframezzate mercoledì pomeriggio dalla sfida con Il Tuttocuoio.
Così, chiamatela pretattica o come volete, rimane una Spal "nascosta": «In ogni gara, come avete visto, ci sono dei cambiamenti. Ho venti giocatori a disposizione, che per me sono tutti titolari: cerco sempre di dare spazio a chi lo merita con il lavoro», chiude il tecnico.
I risultati gli danno ragione, con sapienza ha lanciarto tante "frecce", pescandole dalla faretra al momento giusto, approfittando degli impegni di Coppa Italia per dare spazio e far crescere i giovani. Premiando la politica della società, che «ha allestito una rosa con due giocatori per ruolo, per tenere alto il livello di competizione interno. C’è un titolare ogni gara che deve sapere che c’è sempre un altro dietro pronto “a fargli le scarpe”. Tutti i ragazzi stanno rispondendo molto bene e il mio lavoro è scegliere al meglio in una rosa nella quale tutti si stanno allenando sempre con grande impegno».
E allora, avanti così, una partita alla volta, senza fare tabelle: a Natale, poi, si trarrò il primo bilancio.
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