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Un premio alla “nostra” Galassi e poi “Donne da ring” di Becchetti

Un premio alla “nostra” Galassi e poi “Donne da ring” di Becchetti

FERRARA. «È una targa di riconoscimento a un’atleta che non è di Ferrara, ma che sentiamo nostra, è un riconoscimento che l’amministrazione vuol dare a un simbolo dello sport italiano». L’assessore...

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FERRARA. «È una targa di riconoscimento a un’atleta che non è di Ferrara, ma che sentiamo nostra, è un riconoscimento che l’amministrazione vuol dare a un simbolo dello sport italiano». L’assessore allo sport Simone Merli parla di Simona Galassi, ricevuta ieri in Comune prima della sua partenza per il Messico, dove il 12 dicembre darà l’assalto al titolo mondiale.

«Venivo da un brutto periodo, quando ho conosciuto Alessandro Duran - dice la Galassi -, che, quasi per gioco, mi chiese di venire ad allenarmi a Ferrara: il connubio ha funzionato». «Sono convinto che torneremo dal Messico con il titolo di campioni del mondo - afferma Alessandro Duran -, non ho dubbi che Simona lontano da casa ci farà questa sorpresa e riuscirà a portare a Ferrara la cintura». «Alessandro so che mi ha dato tanto - riprende Galassi -, spero di ricambiare tanta fiducia. Parlando del libro, di cui ho scritto la prefazione, ringrazio il professor Becchetti che ha visto in me la testimonial ideale. Becchetti ha raccontato un mondo di sacrifici e sofferenze che riguarda la boxe».

Già, perché ieri è stato presentato anche il libro “Donne da ring”, sua ultima fatica letteraria: «Era doveroso parlare anche di un mondo in cui le donne sono entrate e hanno arricchito con la loro esperienza», conclude Becchetti.(c.m.)

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