Bondi contro Imola Il gusto antico del derby
Basket A2. Alle 18 al Pala Hilton Pharma un duello ricco di tradizione
FERRARA. Gusto di derby, capace di stuzzicare anche i palati più esigenti. E, magari, di riportare la memoria indietro nel tempo. Ovvero alle piroteniche sfide per il campionato o la coppa Italia. Quando c’erano facce diverse a dirigere il basket, ma le battaglie di campanile sono sempre state le stesse. Oggi Ferrara ed Imola tornano a sfidarsi nel secondo campionato nazionale. L’ hanno fatto tante volte in passato e sempre sono state partite avvincenti, mai scontate, intrise di agonismo. Lo erano ai tempi del Basket Club, quando nella società presieduta da Roberto Mascellani c’era anche Enrico Brandani, scomparso all’improvviso qualche giorno fa, e per il quale verrà osservato oggi un minuto di silenzio prima dell’inizio della partita.
Alle 18 si alzerà la palla a due e la Bondi tenterà di interpretare il canovaccio tecnico scritto da Alberto Morea che, nelle ultime sfide, ha messo molto del suo per dare alla squadra armi tattiche. Ma ciò che ha fatto la differenza, anche a Mantova, è stata la solidità mentale della squadra estense, la sua serenità nell’affrontare le diverse fasi della gara. E questo sta diventando un grosso pregio per un team che sta scoprendo di avere anche la capacità di cambiare pelle. Certo, i limiti ci sono, ma la Bondi è brava a nasconderli. Poi è ovvio che non sarà mai una squadra che vince le partite in difesa, ma giocando sul proprio terreno i risultati cominciano ad arrivare. Con Brkic ed Henderson vicino a canestro, Rush (oggi premiato dalla Lega come top player di novembre) capace di attaccare il ferro, Losi e Bucci a tirare da lontano oltre che impostare il gioco, a Mantova le cose sono andate benone. Certo, se arriva una squadra che mette le mani addosso e gioca duro (Imola potrebbe farlo) potrebbero essere guai. Ma in campo aperto e con un gioco non eccessivamente “sporco”, Ferrara se la può giocare con tutti.
Oggi i problemi potrebbero arrivare sotto canestro e, magari, nella maggiore capacità di Imola di tenere alta l’intensità nonostante il cambio degli uomini in campo. Certo è che Ferrara dovrà fare grande attenzione alla guardia Karvel Anderson, Usa da quasi 20 punti a partita così come a Patricio Prato, giocatore di grande esperienza. Ma è forse nei pressi dell’area che l’Andrea Costa spaventa di più. Un vecchio lupo dei parquet come Maggioli, al quale si affiancano Amoni e l’altro straniero Washington, saranno clienti decisamente scomodi da affrontare. Senza contare che in regia coach Ticchi può schierare De Nicolao o Gherardo Sabatini, che con le sue triple ha già fatto molto male a Ferrara con la maglia di Treviglio; mentre un altro tiratore micidiale può essere Hassan.
Imola arriva conscia dell’impegno che l’attende, ma anche con tante consapevolezze che la Bondi non deve sottovalutare.
«Dopo aver espugnato Mantova non ci possiamo permettere di perdere contro Imola, faremmo un passo indietro - ha dichiarato alla vigilia Ryan Bucci -. Vogliamo continuare ad avere davanti al nostro pubblico la marcia positiva che stiamo avendo; se manteniamo il passo possiamo pensare di avere un posto in classifica fra i grandi. Bisogna restare concentrati. Contro Imola non avremo il problema del rilassamento, anche perché dopo aver battuto Recanati siamo andati a Mantova ancora più carichi. Siamo un gruppo orgoglioso e non vogliamo lasciare questi due punti, che sarebbero fondamentali per noi».
Mauro Cavina
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