«Bravi, ma ho in testa un’altra Tramec»
Serie B. Coach Giordani apprezza i passi avanti, però non s’accontenta: serve più altruismo, Andreaus esempio di sacrificio
CENTO. Tramec sulla via della guarigione. Demolisce Bottegone, ritrova la vittoria e due leader come Contento e Fontecchio,ingaggiati in estate per fare la differenza. Segna 110 punti in 40’, un avvenimento per una squadra che fin qui a stento raggiungeva i 65. È presto per giudicare, è giusto attendere impegni più probanti, come quello di sabato prossimo quando a Cento arriverà la capolista Cecina. Ma, avversario modesto o no, in squadra si respira aria nuova. Gioco nuovo, ma soprattutto un atteggiamento diverso. Lo si è visto dai volti dei giocatori, concentrati e sempre sul pezzo dall’inizio alla fine, senza soste e con poche sbavature.
Coach Giordani ammette che la sua cura è appena incominciata: «Per me è come fossimo al 20 di settembre - esclama “Lupo” -: sono qui da 20 giorni, datemi almeno un mese e mezzo. Qui è tutto nuovo, l’allenatore prima, ora un giocatore. Sto intervenendo sul tipo di gioco, sia in attacco sia in difesa. Questa era una squadra che aspettava e poi giocava facendo circolazione, con me deve aggredire e andare dentro, perché io la pallacanestro la vedo così. E sabato abbiamo aggredito l’avversario giocando con intensità. Poi, sto lavorando sull’atteggiamento, sullo spirito di sacrificio dei ragazzi, che devono giocare l’uno per l’altro. Manca ancora la chimica di squadra, la stiamo creando».
Un passo avanti rispetto a Piombino, dove la squadra, con poca rotazione, è calata alla distanza dopo 25' di buon livello. Sabato sera è arrivata la vittoria, mai in discussione, con vantaggi che hanno toccato anche i 40 punti: Siamo una buona squadra, ma che ancora pecca di superbia - continua Giordani - e il lavoro quotidiano ci deve ancora far crescere come squadra, occorre ancora più altruismo. Diciamo che il materiale per crescere c’è, lo stesso Brighi ha talento, può dare minuti e punti. Penso di utilizzarlo anche assieme a Contento, per arrivare sotto da Benfatto con meno linearità e più estro».
Contento finalmente leader: «Ha tirato bene, ma non solo - commenta il coach -, al di là dei punti mi è piaciuto il suo approccio difensivo, è la giusta mentalità. Contento è un cavallo di razza, è un piacere allenarlo. Bene Fontecchio: in settimana l’avevo ripreso, sabato ho avuto la risposta. Io, però, il sacrificio della squadra lo riassumerei nel terzo quarto di Andreaus. Non ha toccato palla e difeso come un leone, sacrificandosi per la squadra».
Clima surreale al palazzo, tifosi in sciopero con tanto di volantini consegnati ai giocatori. Chiedevano risposte, stanchi di macinarsi centinaia di chilometri in giro per l’Italia senza risultati. Un primo brodino lo hanno avuto. Sabato sera contro Cecina il piatto prelibato.
Simone Gagliardi
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