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Capurso saluta Ferrara «Anni indimenticabili»

Capurso saluta Ferrara «Anni indimenticabili»

Serie A. Il tecnico esonerato lascia dopo tre stagioni e mezza al vice Andrejic Il patron Calzolari tuona: «Paga l’allenatore, ma sono tutti sotto osservazione»

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FERRARA. «È stata un esperienza indimenticabile, avrò sempre Ferrara nel cuore».

È così che Leopoldo Capursa saluta la città dopo l’esonero di giovedì scorso dalla carica di allenatore del Kaos Futsal. La decisione del patron Marco Calzolari di sostituirlo con Velimir Andrejic (già tecnico della prima squadra dei neri, prima di approdare nel vivaio) è arrivata dopo la brutta sconfitta con la Lazio, considerata dalla dirigenza troppo grave per poter essere perdonata.

«Ma già prima c’erano stati dei problemi – afferma lo stesso patron -, quindi credo che il divorzio fosse inevitabile», anche se il tecnico pugliese avrebbe proseguito volentieri la sua avventura al Pala Hilton Pharma: «Me ne vado con l’unico rimpianto di non poter veder camminare una creatura cui io stesso, con il costante aiuto della società, ho dato vita – prosegue Capurso -; ma non me la sento di discutere le scelte di Barbi (il presidente, ndr) e Calzolari, anzi, posso solamente ringraziarli per avermi sempre fatto sentire a casa. Mi hanno dato veramente molto in questi tre anni e mezzo indimenticabili, e penso di aver dato tanto anche io a questa squadra. Ho contribuito a rendere il Kaos una splendida realtà nel mondo del calcio a 5 italiano e per me questo è motivo di grande orgoglio».

Ed ora il futuro si chiama Velimir Andrejic. L’allenatore serbo era già stato alla guida degli estensi dal 2006 al 2011, ma adesso le carte in tavola sono ben diverse da allora: “Diciamo che prima si era sempre trovato ad aver a che fare con delle utilitarie, mentre invece ora ha per le mani una Ferrari – afferma il patron Calzolari -; vediamo come se la caverà. Ma sicuramente saprà come gestire la situazione, conosce benissimo l’ambiente e le caratteristiche dei giocatori per aver affiancato Capurso negli ultimi due anni. Certo, avrà bisogno di un periodo di adattamento, ma ha l’esperienza necessaria per dare la giusta impronta alla squadra».

Che, e qui si parla di giocatori, non è esente da colpe per lo scarso rendimento di inizio stagione: «Nessun obiettivo ci è precluso, ma è ovvio che i risultati non siano in linea con le aspettative della società – tuona Calzolari -; i ragazzi non devono coprirsi dietro all’esonero dell’allenatore, è giusto che ognuno si assuma le proprie responsabilità. Mercato? Non è il momento adatto per parlarne. D’ora in avanti tutti sono sotto osservazione, però l’importante è ritrovare la giusta tranquillità per riportare il Kaos dove merita di stare, ovvero in cima alla classifica a contendersi sia la Coppa Italia che lo scudetto».

Costantino Felisatti

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