Le tifoserie pranzano insieme E la festa prosegue allo stadio
MALBORGHETTO. Clima di grande festa ieri a Malborghetto di Boara per il consueto pranzo che rinnova il gemellaggio tra le tifoserie di Spal e Ancona. A fare da impeccabile padrona di casa è stata la...
MALBORGHETTO. Clima di grande festa ieri a Malborghetto di Boara per il consueto pranzo che rinnova il gemellaggio tra le tifoserie di Spal e Ancona. A fare da impeccabile padrona di casa è stata la presidente del Coordinamento Spal Clubs, Valentina Ferozzi, che ha accolto gli ospiti di Ancona che erano guidati da Eros Giardini, presidente dei Clubs Uniti Biancorossi Ancona (Cuba).
Tra supporters ferraresi e da Ancona sono stati quasi un centinaio i presenti che hanno potuto gustare tutti assieme specialità tipiche tra cui i cappellacci e la salamina con il purè. Durante il pranzo si è tenuto il consueto scambio di gadget e sciarpe: al presidente Giardini è stato consegnato dalla Ferozzi un orologio speciale realizzato in ceramica e ad ognuno dei partecipanti provenienti da Ancona sono stati donati dei pampepatini e due coppie di pane ferrarese.
«Siamo molto felici di essere qui a Ferrara - ha detto Giardini -, proseguono queste belle iniziative e per noi è come sentirci in famiglia. È stato bello tornare, vediamo che cosa riserverà il futuro sportivo per le due squadre... ma a noi fa sempre piacere incontrarci. In un mondo oggi "cattivissimo" è bello vedere come nel calcio possano nascere iniziative di questo tipo a dimostrazione che il calcio dà anche insegnamenti».
Naturalmente nel corso del pranzo tantissimi cori all'insegna del motto "Ancona-Ferrara....nessuno ci separa". In sala presente anche uno striscione con scritto "Ancona-Ferrara niente e nessuno le separa. Avversari in campo, amici fuori". Dopo il pranzo naturalmente tutto il gruppo si è recato allo stadio dove ha assistito alla sfida tra le formazioni dei mister Semplici e Cornacchini.
Clima di grande festa anche sugli spalti del “Paolo Mazza” dove si è rinnovato questo storico gemellaggio - con cori reciproci ed incontro sul campo dei rappresentanti delle due Curve - che vedrà il prossimo appuntamento nel girone di ritorno nelle Marche. Alla fine, comunque, la festa è stata soprattutto dei dorici per il pareggio giunto in extremis, mentre la Ovest sosteneva in ogni caso gli spallini. (a.t.)
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