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«Una buona prova ma paghiamo anche il roster corto»

«Una buona prova ma paghiamo anche il roster corto»

Analisi identiche del patron Bulgarelli e di coach Morea «Avrei voluto poter dedicare la vittoria a Brandani»

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FERRARA. L’urlo più forte, dentro il Pala Hilton Pharma, è quello di Imola, che vince un derby frenetico e scoppiettante.

A fine gara il primo a concedersi ai taccuini è il presidente Fabio Bulgarelli: «Complimenti a Imola per la vittoria. Ma devo anche essere soddisfatto per la nostra prestazione. Finché giochiamo partite come questa non posso dire nulla. Abbiamo fatto una prestazione super, di fronte a una bella cornice di pubblico. Peccato per gli errori nel finale, perché la vittoria sarebbe stata la ciliegina sulla torta: l’avrei voluto dedicare a Enrico Brandani, ma gli dedichiamo comunque una prova molto buona al termine di una gara molto avvincente e spettacolare. Sono estremamente soddisfatto di ciò che ha fatto la squadra e forse alla fine un uomo in più - ammette il patron - avrebbe fatto comodo. Ho già dato mandato allo staff di trovare qualcuno sul mercato. Ma per ora dobbiamo essere contenti di ciò che la squadra sta facendo. Sono anche molto soddisfatto del supporto del pubblico».

Alberto Morea studia a lungo le statistiche prima di sedersi al tavolo della sala stampa: «È stata una partita ricca di break e contro break. Nel primo tempo abbiamo inseguito noi, mentre nel secondo lo hanno fatto loro. Per sei volte c’è stato un avvicendamento al comando della gara e questo è un dato significativo. Purtroppo, quando pensavamo di avere preso in mano la partita, Imola ha reagito. Sapevamo che sarebbe stato importante non fare innescare Hassan. Ce l’abbiamo fatta per quasi tutta la partita, ma non nel momento decisivo. In più, abbiamo perso qualche pallone di troppo e ci è stato fatale. Imola ha fatto una grande partita - ha detto ancora Morea - e nonostante questo noi siamo stati capaci di aggrapparci a diverse soluzioni per tenerle testa. Le percentuali di tiro ci premiano, tranne quelle dei liberi, e siamo andati bene a rimbalzo. Anche contro la loro difesa a zona non abbiamo perso fluidità e siamo riusciti a mettere in campo diverse soluzioni».

Tra i fattori che hanno influito sul risultato finale c’è sicuramente la maggiore lunghezza della panchina di Imola. La Bondi quando riuscirà ad allungare le rotazioni? «Noi ci alleniamo e giochiamo sempre al meglio delle nostre possibilità, anche se in campo vanno soprattutto sei giocatori. Sappiamo - ammette il coach - che dobbiamo aggiungere un giocatore dopo l’infortunio di Ibarra, ma dev’essere quello giusto. In più, va detto che il mercato non offre molto, trovare un giocare adesso è molto difficile. Non ci sono movimenti in uscita sia in A2 che in serie A. Siamo comunque molto attenti a ciò che accade e siamo pronti a intervenire».

Mauro Cavina

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