Una Spal colpevole rovina tutto
Lega Pro. Con l'uomo in più e in vantaggio si smarrisce, spreca e viene agguantata al 91'
FERRARA. Brutta, pessima, Spal. I biancazzurri potevano avere la gara in mano: uomo in più al 12', vantaggio al 22'. Invece i biancazzurri si sono progressivamente smarriti, hanno balbettato, hanno sprecato alcune chances per il 2-0, fino a giocare malissimo ed a ridare coraggio ad un'Ancona che così li ha raggiunti allo scadere. Occasionissima gettata alle ortiche, ora il vantaggio sulla Maceratese è sceso a 2 punti.
Nella Spal mister Semplici ricambia tutto il centrocampo, reinserendo dall'inizio il terzetto De Vitis-Castagnetti-Di Quinzio; Mora torna a fare il terzino sinistro, Spighi è schierato come laterale destro in luogo dell'influenzato Lazzari, comunque in panchina. Nei primi 25 minuti succede di tutto. L'avvio dei biancazzurri è arrembante, al 2' la Spal va già in gol (tiro di Di Quinzio, deviazione di Cellini e rete) ma il punto viene annullato per fuorigioco. Un attimo dopo è però Branduani a doversi distendere sul rasoterra lento ma velenoso di Bussi. La squadra di casa è pericolosa con De Vitis al 9' dopo uscita a vuoto di Lori, poi un episodio-chiave: al 12', a centrocampo, Paoli entra proditoriamente col piede a martello su De Vitis. Intervento durissimo, che l'arbitro Mainardi sanziona col rosso diretto: ci sta. L'Ancona passa al 5-3-1 arretrando Casiraghi a fare la mezz'ala. La Spal preme e chiede il rigore quando al18' Pedrelli scivola e colpisce il pallone con la mano. Il direttore di gara lascia correre ma assegna il penalty al 21': schema da corner, battuta corta di Castagnetti per Di Quinzio che appoggia in area per l'inserimento dello scatenato Mora, sgambettato da Hamlili. Dal dischetto Cellini trasforma con classe, battendo di destro sulla sinistra di Lori, spiazzato. L'uomo in più ed il vantaggio dovrebbero mettere le ali alla Spal che invece si accomoda un po', passa progressivamente a giochicchiare perdendo lo smalto assicuratole dall'ottimo funzionamento dell'asse Mora-Di Quinzio a sinistra, da qualche raid di Spighi e dalla libertà di cui gode Castagnetti. Perdendo mordente, i biancazzurri incappano anche in qualche disimpegno errato, in passaggi sbagliati, in una certa lentezza di manovra: Semplici dalla panchina mostra di non gradire, e ha ragione. Al 36', comunque, ecco un altro episodio: Di Quinzio entra in area e viene atterrato, la sensazione è quella del rigore ma l'arbitro fa cenno che è successo nulla.
Nella ripresa De Vitis fa subito gridare al gol con uno splendido lob: esultanza strozzata per una questione di millimetri. Zigoni imbecca Cellini che libero e da buona posizione mette sul fondo. La gara va chiusa, invece l'Ancona resta viva e cambia. Dentro il talento laziale Lombardi per l'apatico ex spallino Cazzola, e Bambozzi per Parodi. Assetto più offensivo. Ma è la Spal a non trovare il raddoppio al 10' quando Cellini non si butta in scivolata sull'invito di Zigoni a porta sguarnita. Dentro Lazzari in luogo di Spighi. Al 17' il neo-entrato combina con De Vitis e dal fondo crossa per Zigoni che di testa svirgola fuori. L'Ancona prende coraggio, guadagna una pericolosissima punizione dal limite: la battuta di Radi trova una deviazione ed il pallone, a Branduani battutissimo, esce di nulla. La Spal deve cambiare atteggiamento. Semplici mette Finotto per Cellini, mentre nell'Ancona l'infortunato Pedrelli è rimpiazzato da Cognigni, un attaccante: o la va o la spacca, per i dorici. Spal lenta, imprecisa, involuta. Al 26' Zigoni - su servizio di Castagnetti - si divora il 2-0, solo davanti al portiere: tiro addosso a Lori. Semplici prova a mettere ordine in mezzo con Bellemo al posto di un Castagnetti anche a rischio del secondo giallo. Ma è la Spal a soffrire, a concedere corner, ad apparire in bambola. La punizione al 91': a conferma della confusione totale, Cottafava “spara” su Cognigni un comodo rilancio, il marchigiano ringrazia, si presenta davanti a Branduani e lo batte. La Spal esce a testa bassa.
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