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Il problema della Spal non è solo il risultato

Il problema della Spal non è solo il risultato

Un ko, una vittoria e un pari nelle ultime gare, ma qualcosa non torna

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FERRARA. Certe partite, se non le chiudi per tempo e quando ne hai l’occasione, vanno a finire così. Sarà per la sempre forte aria di negatività che c’è intorno alla Spal, sugli spalti del “Paolo Mazza”, quando si fallivano occasioni in serie per il raddoppio nella ripresa, il sentore che la beffa finale fosse in arrivo ce l’avevano praticamente tutti. Puntualmente così è stato, con l’Ancona che ha ottenuto l’1-1 al minuto novantuno con Cognigni, su una gentile concessione della retroguardia spallina. Lungi da noi l’intenzione di prendercela con Cottafava, nell’occasione responsabile della “frittata”, che in questa prima parte di campionato - e per la verità anche nella seconda parte di quello precedente - ha salvato a più riprese l’intera barca biancazzurra, ma non si può non sottolineare che non è stato davvero un errore da lui. Un giocatore con la sua esperienza in quel frangente deve gestire la situazione con maggiore lucidità, senza prendersi nessun rischio. Purtroppo succede anche ai migliori e ormai è inutile recriminare: il danno è fatto. Detto questo, fischiare la capolista per aver pareggiato con la quarta forza del girone, però, lascia altrettante perplessità.

La gara di domenica con l’Ancona ha detto diverse cose in casa Spal, a prescindere dal punteggio finale. E sono considerazioni valide pure se si fosse vinto, anche se nel calcio, si sa, conta sempre più il risultato e, se non ci fosse stato quell’episodio, probabilmente si sarebbero fatti, da parte di tutti, discorsi di altro genere. Volendo però analizzare nella sua totalità la gara, non si può non sottolineare come la Spal la beffa se la sia proprio andata a cercare. Ci sono molti demeriti dei biancazzurri in questi che sono indiscutibilmente due punti gettati alle ortiche.

Una capolista doveva chiudere questa gara, ossia trovare il gol della tranquillità, trovandosi in vantaggio di una rete e in superiorità numerica. Invece, la Spal, dopo essere andata in vantaggio molto presto con Cellini, si è adagiata e ha giocato una tra le più scialbe partite dell’intero campionato, come se il successo dovesse arrivare per grazia divina. Un atteggiamento “lezioso”, mentre bisognava divorare l’avversario in difficoltà, “uccidendo” presto e bene la partita con un punteggio che la mettesse al riparo da ogni possibile sorpresa. I biancazzurri hanno proprio sbagliato l’atteggiamento con il quale hanno affrontato la partita.

Ancora: molti giocatori sembrano in preda alla paura, ci sono troppi passaggi all’indietro e ogni volta che si è arrivati sotto porta si è fallito. Troppi i match-point sciupati. In generale, si è rivisto per certi versi anche un blocco psicologico già presente contro il Pisa.

Su tutti questi aspetti c’è sicuramente molto lavoro per mister Leonardo Semplici e il suo staff. Non è accettabile giochicchiare così sull’1-0, non è da squadra al primo posto in classifica e con il “sogno” ben chiaro in testa. Queste partite con Pisa e Ancona al “Mazza”, certamente faranno anche riflettere la società in vista del prossimo mercato: qualcosa si farà, ha detto il presidente Mattioli nel post-Santarcangelo, e gare così qualche spunto di riflessione in più lo daranno di certo in via Copparo.

Detto tutto questo, comunque, non ci si deve far prendere dal catastrofismo, perché si farebbe solo un favore alle avversarie, Maceratese e Pisa in primis. La Spal ha 30 punti ed è prima in classifica, è bene ricordarlo. Se ha problemi lei, figuriamoci le altre, che devono pure inseguire. Ci sono dei valori che sono indiscutibili e un allenatore che saprà sicuramente trovare gli accorgimenti giusti per non ricadere negli stessi errori. Non sono alcune gare recenti che devono far cambiare radicalmente i giudizi complessivi - ampiamente positivi - per la qualità delle prestazioni di questo girone d’andata che si erano espressi fino a qualche settimana fa, prima del non brillante trittico Pisa-Santarcangelo-Ancona.

Mister Semplici ora ha il compito di far ripartire il gruppo dopo questa “botta”, che qualche segno indubbiamente lo lascia, e capire che cosa si sia inceppato nel motore della squadra. Con la consapevolezza, da parte di tutti, che comunque la Spal è ancora la capolista.

Andrea Tebaldi

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