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Pagani, cuore granata: «L’Argentana c’è e può stare in alto»

ARGENTA. Quando si parla di “cuore granata”, la memoria va immediatamente al grande Torino. Nel suo piccolo, in un’altra dimensione, l’Argentana di mister Simeoni si sta ritagliando una meritata...

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ARGENTA. Quando si parla di “cuore granata”, la memoria va immediatamente al grande Torino. Nel suo piccolo, in un’altra dimensione, l’Argentana di mister Simeoni si sta ritagliando una meritata citazione in questi termini. La vittoria di domenica contro il Cervia ne è l’emblema: in inferiorità numerica, con Pagani costretto a uscire per far posto al portiere di riserva dopo l’espulsione di Anselmi, con Brandolini ai box per tutta la stagione per la rottura del legamento crociato, con Filippi squalificato in tribuna. Ciò nonostante, la formazione granata è riuscita comunque a conquistare i tre punti, che le permettono di tornare a frequentare i piani alti della classifica, soprattutto grazie alle tre vittorie nelle ultime quattro partite. Il sesto posto in graduatoria è una virale iniezione di fiducia, a soli tre punti dal Progresso, secondo e prossimo avversario di Donati e compagni nell’ultima giornata del girone di andata.

Era atteso un po’ come il Messia, dopo che la frattura alla spalla lo aveva tenuto lontano dai campi per oltre due mesi. Lo stesso Marchini lo aveva definito come una pedina fondamentale. Al rientro, Jacopo Pagani è stato subito decisivo, con il gol che aveva aperto le danze e che sembrava aver tracciato un cammino tutto in discesa: «Non dovevo nemmeno giocare - svela l’attaccante argentano -, pensavo a un utilizzo nei minuti finali, l’ultimo quarto d’ora. Poi, invece, mi hanno convinto, mi sentivo bene e, con il tutore a protezione della spalla, sono sceso in campo. È arrivato pure il gol, che vorrei dedicare alla mia famiglia, ai miei amici e alla mia ragazza, che mi sono stati vicini in questo periodo difficile».

Sostituito per permettere l’ingresso di Roi dopo il rosso ad Anselmi, Pagani si è fatto la doccia, ma è tornato immediatamente in panchina, per vivere da vicino il secondo tempo, con l’adrenalina a mille: «Sono contentissimo per la vittoria - ribadisce il numero 10 granata -, mai avrei pensato che vincessimo questa partita. È stata veramente una prova di grande carattere. Dispiace tantissimo aver perso Brandolini, che è uno dei giocatori più forti di questa categoria, ma la squadra, in ogni caso, c’è ed è molto valida. L’unico pericolo è che siamo un po’ contati, ma con un paio di rincalzi possiamo sicuramente rimanere al vertice».

Daniele Carnaroli

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