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Tramec benefica contro Mantova Poi sotto con Cecina

Tramec benefica contro Mantova Poi sotto con Cecina

Serie B. Oggi alle 20.30 al Pala Ahrcos test con la Dinamica Grazie al Lions Pieve di Cento ricavato a favore dell’Ant

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CENTO. Questa sera alle 20.30, al Pala Ahrcos di Cento, amichevole a sfondo benefico fra la Tramec e la Dinamica Mantova. Si gioca con raccolta fondi per il centro oncologico Ant Giuseppina Melloni di Pieve di Cento, a cui sarà devoluto l’intero incasso (biglietto d’ingresso 10 euro). Ad organizzare l’evento, il Lions Club Pieve di Cento presieduto da Paolo Musto. «Entro l’estate 2016 aprirà il ricovero e l’ambulatorio per ammalati di tumore chiamato Residenza Giuseppina Melloni – dice Musto -; al pian terreno ci saranno gli ambulatori, agli altri piani ci saranno il day hospital per gli ammalati con condizioni economiche e familiari disagiate. Come Lions ci siamo proposti di raccogliere fondi: un mammografo è stato richiesto alla fondazione della Cassa di Risparmio di Cento, noi ci siamo prefissati di acquistare l’ecodoppler. La raccolta sta dando buoni frutti, così è probabile che riusciremo ad acquistare questo ecografo di ultima generazione». Oltre all’aspetto sociale, in casa biancorossa rimane in primo piano la questione sportiva. Sabato sera ci sarà la partitissima contro l’imbattuta capolista Cecina, la Tramec ci arriva dopo una bella vittoria colta contro Bottegone. Col primo trentello in biancorosso per Marco Contento, un cavallo di razza finalmente protagonista. Fin qui non stava tirando bene, di una serata come quella di sabato ne aveva proprio bisogno; uno col suo talento non può limitarsi ad essere un giocatore normale. Semmai deve essere un leader, motivo per cui in estate si è creduto in lui nonostante un infortunio lo abbia tenuto lontano dal campo per oltre un anno: «Non do tutta questa importanza alle percentuali - afferma Contento-, vale di più la qualità del tiro. Poi so benissimo che ci sono serate in cui non entra niente e altre in cui invece ti va bene tutto: mi interessa prendermi le scelte giuste, libero, senza forzature. Sono felice della mia partita, ma non solo per i 30 punti: ho difeso bene sul playmaker, recuperato palloni. L'attacco non è tutto. Mi piace anche mettere i miei compagni nella condizione di prendersi tiri puliti». È giusto dire che si respira un'aria nuova? «Da quando è arrivato Giordani è cambiato il modo di lavorare: non che fosse sbagliato prima, è semplicemente diverso. È tutto nuovo e ci vuole un po' per consolidare i giusti automatismi. Ora ci mettiamo tanta intensità, siamo più aggressivi: non si lascia niente al caso. Questo è un processo di crescita lento, partito da San Miniato con miglioramenti già visti a Piombino dove purtroppo siamo calati nel finale. Abbiamo ancora ampi margini».

Avendo già visto all'opera gran parte delle squadre dove può arrivare la Tramec? «Fin qui il nostro campionato è stato caratterizzato da alti e bassi, più bassi che alti. Ora pensiamo a lavorare, i playoff arriveranno. Conta essere in forma a marzo-aprile. Farei la firma ad arrivare sesto, poi ce la giochiamo con tutti». I tifosi hanno scioperato... «Ho letto attentamente il volantino che ci hanno consegnato, rispetto la loro idea. Ho già un'idea precisa della passione che regna nell’ambiente e non credo che il loro silenzio durerà a lungo».

Simone Gagliardi

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