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A pallamano giocano tutti, nessuno escluso

A pallamano giocano tutti, nessuno escluso

Domenica 13 al Boschetto la manifestazione che fa scendere in campo normodotati e diversamente abili. La Soglietti: «Vince chi si diverte di più»

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FERRARA. “A pallamano giochiamo tutti, nessuno escluso”: promosso dall'Ariosto Pallamano Ferrara, con il patrocinio del Comune di Ferrara, del Coni e del Cip (comitato paralimpico), è in programma domenica 13 dicembre a partire dalle 15 al Palaboschetto (via De Marchi 4) la manifestazione riservata ai giovani. «Questo progetto sportivo rappresenta per l'assessorato un motivo di grande soddisfazione - ha affermato nella presentazione l'assessore allo Sport Simone Merli -;  un'importante società sportiva ferrarese si mette in gioco, allarga i propri orizzonti e mostra con fatti concreti quanto non abbia senso, o meglio abbia un senso profondamente errato, distinguere gli individui in categorie: normodotati e disabili. E lo fa senza chiedere ma offrendo le proprie professionalità a chi viene data, in genere, un'opportunità in meno e non in più». Il progetto avrà inizio a partire da una grande festa che avrà luogo al Palaboschetto (apertura della struttura e accoglienza dalle 14, inizio ore 15). «Le nostre atlete – aggiunge Katia Soglietti, capitano dell'Ariosto -, coadiuvate dai tecnici e da esperti di movimento e disabilità, giocheranno assieme alle giovanili con i disabili che vorranno partecipare alla giornata. L'età degli ospiti sarà compresa tra i 6 e i 25 anni, in modo da andare incontro anche all'esigenza dei più grandi, che in questo momento trovano ancor meno proposte di attività sportiva integrata ed inclusiva. Il vero vincitore della giornata sarà colui che si sarà divertito di più».
«L'intenzione è quella di favorire iniziative di questo tipo – spiega Francesco Alberti del comitato paralimpico ferrarese -, al fine di creare un protocollo di intesa con l'amministrazione per abbattere le barriere tra sport per disabili e normodotati». «Orgogliosa che capofila dell'iniziativa sia l'Ariosto – dice Luciana Pareschi, delegata provinciale del Coni -, che ho fondato io come squadra di pallamano femminile». «Ben lieti di abbracciare queste iniziative – conclude il presidente Magri dell'Ariosto -, possono essere da esempio per altri sport».

Corrado Magnoni
 

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