Estense, che sfida al Romagna Coach Di Vita: «Ci proviamo»
FERRARA. Handball Estense vicina alla pausa natalizia. È tempo di bilancia in casa biancazzurra. Si sta parlando della formazione maschile di pallamano di serie A. «Il bilancio lo facciamo dopo...
FERRARA. Handball Estense vicina alla pausa natalizia. È tempo di bilancia in casa biancazzurra. Si sta parlando della formazione maschile di pallamano di serie A. «Il bilancio lo facciamo dopo Natale - dice coach Massimo Di Vita -, dopo aver incontrato Cingoli potremo sapere quale sarà il nostro reale obiettivo a fine stagione. Dovremo ovviamente battere Cingoli per riuscire ad essere in linea con le nostre ambizioni, ma ce la possiamo fare, scongiuri a parte. Per noi, quella sarà la partita più importante, non certo la prossima in casa contro gli imolesi».
Già perché domani a Ferrara arriva l’Handball Romagna, una delle squadre più forti del panorama nazionale. Una squadra che l’Estense ha già affrontato moltissime volte nel corso degli anni, ma che in questo è ancora più temibile.
«Romagna è la più forte del campionato, ha battuto Carpi senza alcun problema dando una grande dimostrazione di forza. Noi lamentiamo qualche defezione, ma per non dare spunti agli avversari preferisco mantenere lo stretto riserbo sui convocati. Comunque, confermo il fatto che ci mancano dei giocatori».
Tornando a parlare degli avversari, Ferrara ritrova una vecchia conoscenza: Matteo Resca. «È il grande ex dell’incontro, uno dei neoacquisti degli imolesi, un giocatore che ha fatto le nostre fortune e adesso fa quelle del Romagna. Poi, hanno preso pure alcuni ex del Carpi e altre giovani promesse. I favoriti sono loro, ma noi ce la giochiamo».
Al Boschetto, Di Vita metterà in campo un manipolo di ragazzini: «Non amo fare medie o leggere le statistiche. Però, effettivamente, lo zoccolo duro del nostro roster è composto da giocatori under 16 e credo che in serie A siamo gli unici ad avere una squadra così giovane. Tanto per capirci, sabato avremo in campo ben otto giovanissimi giocatori».
Ragion per cui, la soddisfazione è doppia se si considera il fatto che l’Estense è in piena zona salvezza: «All’inizio si pensava che avremmo fatto meno punti, invece ci siamo tolti pure qualche soddisfazione. In mezzo a questi ragazzi ce ne sono alcuni di indubbio talento. Penso al portiere Pavani, al centrale Pasini o all’ala sinistra Zanghirati. Resta un torto non citarli tutti, perché anche altri valgono la serie A e non hanno nemmeno compiuto 16 anni. In effetti, questa formazione delle nostre giovanili ha raggiunto le finali di categoria lo scorso anno ed in questo è prima in campionato. Vuol dire che la qualità del gruppo è elevata». (c.m.)
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