C’è Juventus-Fiorentina Allegri: «Sarà la svolta» Sousa: «Voglio vincere»
TORINO. Le partite tra Juventus e Fiorentina non sono mai “normali” e quest'anno l'anomalia è ancora più grande. La rivalità tra le tifoserie e l'ambizione delle due società si sommano ai risvolti di...
TORINO. Le partite tra Juventus e Fiorentina non sono mai “normali” e quest'anno l'anomalia è ancora più grande. La rivalità tra le tifoserie e l'ambizione delle due società si sommano ai risvolti di una classifica insolita, con i bianconeri a inseguire i viola. Ecco perché la sfida di oggi allo Stadium di Torino rappresenta uno «snodo importante» nel percorso verso la vetta dei bianconeri, reduci da 5 vittorie consecutive ma anche dalla sconfitta in Champions League a Siviglia. Serve un'ulteriore accelerata per «fare un salto in classifica» e rispettare la tabella di marcia stilata dal tecnico Allegri, che si pone come obiettivo quello di «essere a ridosso delle prime a marzo, quando ci si contenderà nelle ultime sei giornate lo scudetto e l'accesso in Champions League». La sfida con la squadra di Paulo Sousa è «decisiva - dice non a caso il tecnico bianconero - per accorciare ulteriormente la classifica, anche se abbiamo altre partite per riavvicinarci». Nessu ballottaggio in attacco, con il confermatissimo Dybala affiancato da Mandzukic a scapito di Morata, che torna in panchina dopo gli errori di Siviglia. «Morata ha subito critiche eccessive negli ultimi tempi - sostiene Allegri - è un giocatore di livello europeo, che in Champions ha sempre fatto gol o ha avuto occasioni per segnare. Il ragazzo è sereno, gli attaccanti sanno che periodi come quello che sta vivendo sono normalità».
Sul fronte viola, Paulo Sousa chiede coraggio, ambizione, qualità, voglia di essere protagonisti e vincere. «Avrei voluto avere il solito tempo per prepararla - dice il tecnico - ma la gara di Europa League di giovedì non ce lo ha permesso. Comunque se la Juve ha avuto due giorni in più, noi abbiamo 5 punti in più e questo mi fa felice». Ma non è solo questo che rende fiducioso Sousa in vista di una sfida che considera «bellissima ma anche molto difficile. Per me la Roma resta la squadra più equilibrata ma i bianconeri, purtroppo per noi, sono in salute. Però la mia Fiorentina è pronta. Dunque andiamo a Torino per fare una gara da protagonisti, per vincere».
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