Perazzetti la vede così «Si deciderà dentro l’area»
FERRARA. Marcello Perazzetti commenta con la solita ironia la partita del “mondo alla rovescia”. Oggi Roseto è un purosangue vincente, Ferrara parte senza favori dei bookmaker né glamour che l’accompa...
FERRARA. Marcello Perazzetti commenta con la solita ironia la partita del “mondo alla rovescia”. Oggi Roseto è un purosangue vincente, Ferrara parte senza favori dei bookmaker né glamour che l’accompagna. In passato accadeva il contrario. Perazzetti, abruzzese, è stato allenatore sia di Ferrara (dal ’90 al ’92 con promozione in A2, poi una parentesi nel 2002/2003) che di Roseto (2006/2007). Ora fa il procuratore e in “scuderia” ha sia Trullo (timonere delle Mec Energy) che Morea (Bondi). Insomma, lui li conosce i sapori della sfida odierna.
«Se Ferrara non è attualmente al top forse è per questioni di budget o di scelte che non sono state tutte premiate. Roseto ha avuto il merito di azzeccare in pieno i due Usa: di impatto e personalità. Ha avuto parecchi infortuni ma li ha gestiti bene, anche grazie alla compattezza degli italiani».
«La Bondi l’ho vista a Chieti - aggiunge Marcello -: era chiaramente in cerca di una chiave di lettura per il gioco d’attacco. Adesso è migliorata, ma di certo un uomo d’area manca».
Messa così non si vede come la Bondi possa trovare il bandolo della matassa: non ha mastini negli esterni, mentre Roseto ha il bomber Allen. E se pure sotto, Roseto è una potenza... «Beh, intanto Allen in questo momento non c’è nessuna squadra che possa fermarlo - sottolinea Perazzetti -; ritengo che il punto di svolta sarà sulla base di quanto accadrà sotto canestro. Bryan sarà un problema perché è solido e dà profondità. Ferrara ha Brkic che non è un vero uomo d’area, né può esserlo Henderson e meno ancora Lestini. La Bondi deve reggere l’urto a rimbalzo. E poi...».
«... poi c’è Weaver, il vero uomo forte di Roseto. Se entra in partita ha enormi qualità: sa elevare il rendimento dei compagni, sforna assist, prende rimbalzi e difende». Perazzetti, il suo passato torna attraverso un match che mette in panchina due coach che le hanno fatto da assistenti... «Di passato ne ho fin troppo, l’età avanza. Sì, Morea e Trullo sono stati miei vice. Ora sono alla guida delle squadre della loro città e sono più problemi che guadagni, credetemi. Diciamo che le società almeno risparmiano sulla casa» e scappa la risata. Che consigli darebbe ad una Bondi così sguarnita nell’organico dopo l’aggravante dell’infortunio di Ibarra? «Nervi saldi e stare tranquilli. Vero che non rischia di retrocedere, però meglio guardarsi le spalle. Il ritorno sarà tutta un’altra vicenda e dal mercato qualcosa può arrivare. Non servono rivoluzioni, l’importante è tenere i conti a posto».
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