Semplici accolto come un idolo
Il mister spallino è stato giocatore e allenatore dell’Arezzo Amatissimo dal popolo amaranto che lo saluterà con affetto
FERRARA. Tra folklore e amarcord, Arezzo e l’Arezzo si apprestano ad accogliere la Spal.
All’ora di pranzo i tifosi amaranto si ritroveranno per uno spuntino all’insegna del motto “affettiamo la Spal...la”. Poi tutti allo stadio, dove l’allenatore biancazzurro Leonardo Semplici verrà “ricevuto” con grande affetto e simpatia.
Semplici ad Arezzo è un mito. È ricordato e amatissimo. Tutto perchè la storica promozione dalla serie D nel 1996, con Serse Cosmi come allenatore, lo vide tra gli uomini-simbolo degli amaranto. E poi perchè da allenatore ha fatto benissimo, a dispetto dell’esonero, della nuova chiamata, del secondo esonero: “cacciato” quando aveva portato la squadra al terzo posto, vittima sacrificale - lui - dei dissidi (eufemismo...) tra il presidente Mancini ed il direttore generale Ceravolo. I tifosi aretini, all’epoca, esposero striscioni per Semplici, e oggi lo saluteranno con grande trasporto.
Quanto all’attualità agonistica ed alla squadra di casa, mister Capuano ha convocato 18 giocatori. Sono fuori causa il difensore centrale Monaco, squalificato, gli infortunati Defendi e Vinci, e l'influenzato De Martino. Il laterale Brumat (contusione al quadricipite) ed il centrocampista Feola (distorsione alla caviglia) sono stati convocati ma dovrebbero partire dalla panchina.
Il dubbio riguarda il modulo: il 3-4-1-2 provato in settimana contro i dilettanti dell’Indomita o l’abituale 3-5-1-1? Al di là dei numeri, l’Arezzo difenderà “a 5”. Si tratta solo di capire se Bentancourt verrà affiancato a Cori sul fronte offensivo oppure se l’uruguagio partirà dalla panca. (p.n.)
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