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L’analisi di Morea «Hanno amplificato i nostri punti deboli»

L’analisi di Morea «Hanno amplificato i nostri punti deboli»

Il coach degli estensi riconosce i meriti degli abruzzesi E precisa: «Sul mercato solo per un buon giocatore»

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Alberto Morea arriva in sala stampa poco dopo il termine della gara. «Faccio i complimenti a Roseto - dice il coach biancazzurro -, che in questo momento amplifica i nostri punti deboli. Abbiamo pagato dal punto di vista dell’atletismo e della fisicità. Per “fare” una gara si questo campo bisognava essere molto continui e costanti. Ci siamo riavvicinati un paio di volte, nonostante le loro folate. In quel momento la responsabilità è stata mia: dovevamo giocare come sappiamo e non come loro, non possiamo giocare a questi ritmi, la chiave di volta della gara. All’inizio del terzo quarto è stato tutto molto più difficile, ci siamo riavvicinati: recrimino il fatto di essere riusciti per pochi minuti della gara ad esprimere la continuità che ci avrebbe potuto dare la possibilità di restare attaccati».

«Il mercato? Lo teniamo sott’occhio, siamo alla ricerca di un giocatore, il club ci ha dato l’input e la possibilità di intervenire; cerchiamo delle soluzioni, a patto di aggiungere un buon giocatore. Nonostante l’infortunio di Ibarra abbiamo trovato degli equilibri nell’ultimo periodo. L’idea è quella di mantenere quanto più solidi gli equilibri, andando a migliorare la squadra. Siamo alla ricerca».

«Roseto è in grandissima forma - prosegue Morea - ed ha esaltato i nostri limiti. Non credo che l’assenza di Ibarra abbia inciso sulla battuta d’arresto. Siamo alla ricerca di un buon giocatore, che ci consenta di allungare le rotazioni, magari spostando di ruolo alcuni giocatori. Quanti punti ha fatto Roseto per possesso quando riesce a correre è un dato di fatto. I parziali sono dipesi da questo. Hanno giocato dentro l’area, ci sta che possa aprirsi qualche varco per i lunghi: anche Borra ha fatto un’ottima gara».

Chiusura con Federico Lestini.«“Abbiamo preso due break importanti all’inizio del primo e del terzo quarto – dice l’ala biancazzurra -, dopo il primo siamo riusciti a rientrare. Sapevamo che loro sono in fiducia e in forma. Ci eravamo detti di non correre come loro, cercando di tenere basso il ritmo: non ce l’abbiamo fatta, anzi abbiamo corso forse anche più di loro in alcuni momenti del match. Siamo in sei e nel secondo tempo abbiamo pagato questo aspetto».

«La gara contro Matera di domenica prossima è importantissima come le altre, abbiamo avuto la battuta d’arresto contro Imola, gara buttata via. Con Matera bisogna che giochiamo al massimo, in maniera dura, come se dovessimo incontrare la prima della classe. Queste gare sono spesso una trappola».(l.m.)

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