La Galassi deve arrendersi alla ferita
Al nono round del mondiale Wbc scontro di teste con la Chavez
FERRARA. Simona Galassi non ce l’ha fatta. L’assalto alla cintura mondiale Wbc dei pesi mosca, sabato notte a Città del Messico (in Italia erano le 5.30 di ieri quand’è iniziato il match), l’ha vista sconfitta ai punti. Alla nona ripresa, uno scontro di teste con la campionessa in carica, la messicana Yessica “Kika” Chavez, ha portato alla lettura dei cartellini, dove l’allieva di Alessandro Duran era chiaramente indietro. L’arcata sopraccigliare che non ha tenuto è la destra, la stessa che le si era aperta durante la rifinitura per il mondiale dello scorso giugno.
Nel ringraziarla, lo stesso Alessandro Duran ammette che «se sul ring ci fosse stata la Simona di Manerba (quella del mondiale dei supermosca perso a giungo, ndr) sarebbe stata una passeggiata. Ma purtroppo so benissimo che l’anagrafe presenta il conto tutto in una sera. Cara Simona ho creduto fino all’ultimo che potessi capovolgere l’incontro e quello che avevo dentro ho cercato di trasmettertelo. Non ci sono riuscito e abbiamo perso insieme. Simona puoi girare a testa alta perché rimani una grande. Io e tutti quelli che amano il pugilato possiamo dirti solo grazie. Ti voglio bene ragazzina. Grazie di tutto».
Sempre su Facebook, pubblicando la foto che la ritraggono ferita, la Galassi saluta così: «Forse già immaginerete che in questi momenti il bisogno sia quello di stare un po' da soli, ma è doveroso prima dare un abbraccio grosso a tutti voi che mi avete supportato e coccolato fino all’ultimo... Ora vado a leccarmi le ferite, che ovviamente non sono quelle che vi mostro... quelle fisiche sono già in rapida guarigione».
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