Niagara con Baldazzi in più e la pratica Cec è liquidata
Serie B1/M. Contro i carpigiani il 17enne ferrarese entra e tiene bene il campo Drago subito efficace, Govoni può smistare: ritorna il successo da tre punti
FERRARA. Riconciliazione. Con il proprio campo, con il proprio pubblico, con la vittoria piena. In realtà, per come stanno andando le cose, questa Niagara è già un successo: però la vittoria 3-1 di ieri contro la Cec Universal Carpi era attesa, perché nelle ultime partite (quella persa a Grossetto, quella lasciata al tie break in casa con Massa, la vittoria 3-2 a Sant’Antioco) avevano lasciato spazio a qualche rammarico e ad alcune recriminazioni. La Niagara è una squadra bella solida, in grado di vincere anche partite come quella di ieri. Incontro durante il quale è andata in difficoltà e non ha mai avuto un ritmo costante, se escludiamo il finale in crescendo. Come causa di una partita non proprio bellissima da vedere va ascritto un Carpi che ha tentato di sbagliare più battute dei ferraresi, riuscendo invece a commettere più errori. Da segnalare, a livello di individualità, la solita partita molto concreta di Drago (tanti errori ma mai nei momenti topici), la buona distribuzione di gioco di Govoni e l’apporto di Baldazzi. Messo in campo nel secondo set, al posto di Boscolo, questa volta è stato poi confermato fino alla fine, nonostante qualche incertezza iniziale. E il 17enne ferrarese ha ripagato coach Martinelli, soprattutto con un gran quarto set, dando il via alla fuga decisiva.
Nel primo set, scontro tra formazioni annunciate, e Ferrara sembra avere una leggera superiorità. La differenza sta negli errori: Carpi ne commette di più e poi Drago è subito un buon punto di riferimento. Gli dà man forte un Boscolo ben servito da Govoni (4 attacchi e un muro). Nel finale, dopo una serie di errori e battute sbagliate, Baldazzi (entrato appositamente sul 23-21) batte molto bene e costringe gli avversari all’errore: sul 24-22 (dopo la battuta sbagliata dello stesso Baldazzi) chiude un errore in battuta di Bellei. Nel secondo set parte bene la Niagara, ma dopo l’8-5 affiora qualche ingenuità e forse una ricezione meno precisa: Martinelli mette Baldazzi per Bortolato, ma Carpi mette comunque la freccia. I ferraresi tornano avanti: Di Renzo accusa un passaggio a vuoto (forse anche per una botta rimediata in una difesa) e la Niagara resta a 21, mentre Carpi infila un 4-0 per chiudere il set. L’inizio del terzo set potrebbe far pensare a una riedizione della partita con Massa, ma Govoni ha di nuovo la ricezione dalla sua e fa giocare tutti gli attaccanti: anche Fontana ci mette del suo, Carpi si arrende 25-20. Arrendere è il verbo giusto: lo si vede nel quarto set. L’avvio della Niagara è deciso, con un buon Baldazzi: come nel finale, protagonista assieme a Drago, e la chiusura è 25-20.
Raffaele Ziosi
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