«Pareggio giusto ma c’è da riflettere su questa partita»
Simone Colombarini: abbiamo visto una bella reazione «Per come si era messa, poteva anche andare peggio»
AREZZO. «Quello del 3-3 è stato il più bel gol del mondo». Con la sua consueta ironia, patron Francesco Colombarini commenta così la rete di Cellini che ha consentito alla Spal di tornare da Arezzo con un punto. E aggiunge: «È stata davvero una partita intensa, potevamo vincerla e potevamo perderla. Una volta trovato il primo vantaggio è stato davvero un grave peccato subire quel gol da polli che abbiamo incassato nel finale del primo tempo».
Una Spal che, dopo essere stata trafitta dall’Ancona in pieno recupero sette giorni fa, ieri, a sua volta, ha inferto un colpo doloroso all’Arezzo al 96’: «All’ultimo minuto - interviene Simone Colombarini - abbiamo ottenuto un pareggio che ritengo sia sostanzialmente giusto per quello che si è visto in campo. Ovvio che, per come si era messa, accogliamo con sollievo questo punto, visto che poteva andare anche decisamente peggio. Credo comunque che ci sia da riflettere su questa partita, perché quando s’incassano tre reti in una gara c'è sempre da riflettere».
Il rigore per l’Arezzo è sembrato essere il momento di svolta della sfida: «Sono d’accordo. È una situazione che andava gestita meglio. Di buono si è vista comunque poi una bella reazione. Potevamo trovare la rete già prima con Cellini, poi lo stesso attaccante è riuscito a darci il pareggio. Se di negativo ci sono i tre gol presi, va anche sottolineato che tre li abbiamo fatti. La partita per uno spettatore neutrale è stata sicuramente molto bella, piacevole e coinvolgente, per chi è coinvolto direttamente magari un po’ meno, comunque prendiamo questo punto che ci consente di rimanere al vertice della classifica con due lunghezze di vantaggio sulla Maceratese. Le nostre due più immediate inseguitrici in questo turno hanno pareggiato tra di loro e quindi alla fine non è cambiato niente».
È stata anche interrotta la serie di sconfitte (finora erano due su due) della Spal post-gara di Coppa Italia di Lega Pro: «Non credo - conclude Colombarini - che questo fatto incida più di tanto. Abbiamo una rosa ampia e poi anche dal punto di vista atletico non siamo mancati, perché altrimenti non si realizza il gol del pareggio al sesto minuto di recupero del secondo tempo».
«È stata davvero una partita da emozioni forti - commenta il presidente spallino Walter Mattioli - e poteva finire in tutti modi, perché gol e occasioni ce ne sono state. L’uno-due dell'Arezzo nella ripresa ci ha colpito e abbiamo sentito la “botta”, poi ho visto tanta volontà e voglia di recuperare. Il risultato di parità, esaminando tutta la gara, ci va stretto, ma, a onor del vero, quando si segna così nel finale va detto che siamo anche stati fortunati a farlo».
Per Mattioli questa partita dev’essere anche d’insegnamento per i giocatori spallini: «Noi - continua il numero uno biancazzurro - dobbiamo imparare dai giocatori dell’Arezzo come si fa a perdere tempo. Avessimo fatto così nel finale contro l’Ancona, di certo avremmo vinto quella partita. Qui si è visto un secondo tempo incredibile, nel quale non si è praticamente mai giocato».
Il punto, comunque, se non impatta particolarmente sulla classifica, ha un forte valore sotto l’aspetto psicologico per il gruppo: «Una sconfitta sarebbe stata molto difficile da digerire, anche questi pareggi non danno totale serenità, ma almeno ci consentono di muovere la classifica. Almeno qui una volta andati sotto si è vista la giusta intensità».
Il rigore momento cruciale di una gara che si era messa sui binari giusti per la Spal: «C’è poco da dire, è stata una grossa ingenuità. Castagnetti è stato croce e delizia di questa gara, ha fatto un grandissimo gol e poi è responsabile in occasione del secondo gol dell’Arezzo e nella fase iniziale dell’azione che ha portato alla loro terza rete. Non impeccabile nemmeno la difesa, che ha avuto certamente giornate migliori. C’è da continuare a lavorare per tornare quanto prima alla vittoria».
Andrea Tebaldi
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