«Questo è il mio basket e la Tramec che voglio»
Serie B. Giordani analizza la vittoria con la capolista Cecina: bravi anche i giovani E Contento svela: «Venerdì il coach ci aveva detto che li asfaltavamo»
CENTO. Tutta un’altra Tramec. Un’intensità mai vista quest'anno, inimmaginabile solo tre settimane fa. Asfaltata senza mezze misure la capolista Cecina, schiantata dalla tremenda voglia di vincere di una squadra che sta trovando una sua identità: equilibri, nuovi schemi, ma soprattutto tanto agonismo. E una classifica che può ancora migliorare. La Tramec ha dato un segnale al campionato: Cento non è morta, anzi, è viva e vegeta, ormai ha saputo rialzarsi.
«È' stata una bella serata - attacca coach Giordani - e io me lo sentivo: i ragazzi mi seguono, fanno quello che chiedo.Sapevo che per battere Cecina bisognava usare le loro stesse armi, grinta e mani addosso, ci siamo adeguati, forse lo abbiamo fatto meglio di loro. Partendo da una grande difesa, siamo riusciti a fare una bella pallacanestro, giocando di squadra, rispettando ognuno il proprio ruolo e, se non fosse stato per il metro arbitrale, ce ne saremmo andati anche prima. Difficile trovare punti negativi, i ragazzi mi sono piaciuti davvero».
La cura Giordani funziona. In 30 giorni la Tramec ha cambiato pelle: più cattiva in difesa, più intensa, con più soluzioni in attacco, palle recuperate e tanto gioco in transizione. E tanta fiducia ai più giovani, Brighi e D’Alessandro, entrambi oltre ogni più rosea previsione. Il primo, già da quintetto, faccia tosta e tiro mortifero. Il secondo, un cambio che spacca la partita, gran primo passo, talentuoso e preciso se occorre: non avrà l'esperienza di Infanti, ma un rinforzo che si sta rivelando più di un semplice cambio. Stoico Benfatto, in campo nonostante un infortunio alla spalla: 17 punti e 9 rimbalzi arpionati, e tanti giochi a due con Contento. In crescita anche Fontecchio.
«Questo è il mio basket - continua Giordani - , aggressivo e intenso. Avevo chiesto un po’ di tempo, i frutti del lavoro iniziano ad arrivare. Già a Piombino eravamo in crescita, questa è la squadra che voglio. I giovani? Bravissimi, tanta applicazione, davvero bravi».
«Lavoriamo in modo completamente diverso - dice Contento, sempre più leader della Tramec -, non dico fosse sbagliato prima e giusto ora, solo diverso. Ci siamo adattati a quello che ci chiede Giordani, ci voleva un po’ di tempo. Personalmente mi dice di prendere iniziativa, ho anche la licenza di sbagliare qualche tiro; il nostro segreto è giocare insieme, l’uno per l’altro, aiutandoci sempre».
Poi svela: «Sapete cosa mi ha detto il coach venerdì? Con l’intensità mostrata in allenamento durante la settimana li asfaltiamo».
E così è stato. Per la Tramec è iniziato un nuovo campionato. La rimonta ora passa da Torino, poi altro big match a Cento contro Piacenza.
Simone Gagliardi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
